A Praga azzurri spenti, finisce 0-0: Buffon è super, espulso Balotelli

Praga (Repubblica Ceca), 7 giu. (LaPresse) - La Nazionale non riesce a fare il passo decisivo per la qualificazione ai Mondiali ed esce dalla sfida di Praga solo con un pareggio a reti inviolate. Ma per la squadra di Prandelli è un punto preziosissimo. Gli azzurri appaiono scarichi e privi di idee, lontanissimi dalla squadra brillante vista in altre occasioni. Mai pericolosa, l'Italia regge di fronte alle iniziative dei padroni di casa e deve ringraziare il solito Buffon. Gara da dimenticare per Mario Balotelli. Il milanista, tra i più attesi, viene espulso nella ripresa per somma di ammonizioni.

Primo tempo opaco e senza veri sussulti. L'unico vero brivido nei 45' lo corre l'Italia: è il 12' quando Jiracek si presenta davanti a Buffon con fare minaccioso dopo un rimpallo in mischia, ma il portiere azzurro salva tutto in uscita. La squadra di Prandelli mira al possesso palla e lascia spazi ai padroni di casa, che ci provano spesso e volentieri con conclusioni da fuori. Per Buffon, ordinaria amministrazione. Così come per il suo collega Cech: in avanti agli azzurri mancano le idee, Balotelli ed El Shaarawy sono troppo isolati e poco riforniti. Si va all'intervallo sul punteggio di 0-0. Prandelli prova a scuotere i suoi inserendo Giovinco per il 'Faraone'. Ma è la Repubblica Ceca a sfiorare il vantaggio al 16' con Kozak: ancora bravo Buffon ad intervenire in uscita sull'attaccante della Lazio. Sei minuti dopo, nuova prodezza del numero uno azzurro sulla conclusione dal limite di Kozak.

La Nazionale attende la giocata vincente di Balotelli ma il milanista si segnala solo per il nervosismo: prima si fa ammonire per un fallo da dietro a centrocampo su Kadlec (23'), quindi si vede sventolare il rosso per una manata su Gebre Selassie cinque minuti dopo. Decisione forse troppo severa, ma i fatti non cambiano: azzurri in dieci. Nel tunnel che conduce agli spogliatoi SuperMario sfoga la sua rabbia con pugni e calci. Prandelli vede la strada in salita e cerca forze fresche: fuori Pirlo, non al meglio, per Aquilani (32'). Obiettivo dichiarato, salvare il pareggio. Agli azzurri va di lusso al 38', dove sulla punizione di Plasil Jiracek, dimenticato dalla difesa, timbra il palo. Ma la missione è compiuta.

REPUBBLICA CECA-ITALIA 0-0

REPUBBLICA CECA: Cech; Gebre Selassie, Sivok, Kadlec, Limbersky (19' Suchy); Hubschmann, Darida (30' st V. Kadlec); Plasil, Rosicky, Jiracek (42' st Kolar); Kozak. A disposizione: Drobny, Vaclik, Krejci, Lafata, Pekhart, Kalas, Prochazka. All. Bilek.

ITALIA: Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini; De Rossi, Pirlo (32' st Aquilani), Marchisio; Montolivo; Balotelli, El Shaarawy (1' st Giovinco). A disposizione: Sirigu, Marchetti, Astori, De Sciglio, Maggio, Candreva, Diamanti, Giaccherini, Cerci, Gilardino. All. Prandelli.

ARBITRO: Moen (Norvegia).

NOTE. Ammoniti: Darida (R); Giovinco (I) Espulso: 27' st Balotelli (I) per somma di ammonizioni.

PRANDELLI - Un punto che "pesa tantissimo. Ci è mancata brillantezza, non avevamo rapidità, abbiamo sofferto. Ma queste sono le partite che formano il carattere". Cesare Prandelli commenta così il pareggio ottenuto in casa della Repubblica Ceca valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2014. "Dopo una stagione importante e difficile fisicamente - spiega ai microfoni di Raisport - non puoi avere i serbatoi pieni. Lo sapevamo, volevamo il punto e ce lo siamo meritati". "Balotelli? Deve sapere accettare le situazioni, crescere sotto questo punto di vista e noi proveremo a farglielo capire. Volevo sostituirlo ma non ho avuto tempo", spiega il ct in merito alla prestazione del milanista, espulso. "La prova di El Shaarawy? A me interessava che mi desse profondità. L'ha fatto 2-3 volte - continua Prandelli - ha creato delle situazioni. Vale per tutti, l'importante era stare sul punto perché è importante".

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