'Non sei Maradona', così iniziò lite Osvaldo-Lamela

Roma, 29 nov. (LaPresse) - Svelato il motivo della lite tra i due giocatori della Roma Daniel Pablo Osvaldo e Erik La Mela, almeno secondo la stampa spagnola. La rivelazione arriva dal sito di 'El Confidencial', che riporta i particolari di quanto accaduto nello spogliatoio del Friuli dopo la partita con l'Udinese. Le prime indiscrezioni parlavano di un violento faccia a faccia tra i due giallorossi, culminato con un colpo al volto sferrato dall'azzurro all'ex attaccante del River Plate. Il primo a dare conferma della lite era stato il direttore generale della Roma Franco Baldini. I due giocatori si erano poi chiariti il giorno successivo a Trigoria, durante la seduta di allenamento, ma era chiaro che Osvaldo andava incontro a pesanti sanzioni. Puntualmente la società giallorossa rendeva ufficiale la punizione per l'attaccante proveniente dall'Espanyol: "In seguito al comportamento irrispettoso tenuto a Udine il calciatore Pablo Daniel Osvaldo sarà multato dalla società su input dell'allenatore con l'importo massimo consentito dalla Lega Calcio", rendeva noto la Roma.

Inoltre Luis Enrique disponeva per il calciatore l'esclusione per la trasferta di Firenze. Ad Osvaldo, tuttavia, anche per specifica richiesta dei compagni di squadra, veniva concesso di allenarsi regolarmente con il resto del gruppo. La vicenda sembrava chiusa ma a mancare erano ancora i motivi che avevano portato al battibecco. Secondo 'El Confidencial', tutto sarebbe scaturito da una frase rivolta da Osvaldo al compagno: "Sono più grande di te e qui non siamo al River. Quando ti parlo mi devi rispondere", così si sarebbe rivolto l'azzurro a Lamela, che avrebbe risposto altrettanto duramente: "Falla finita, chiudi la bocca, non sei mica Maradona". Parole che avrebbero innescato la furiosa reazione di Osvaldo, che avrebbe colpito al volto Lamela, con i compagni subito intervenuti a separare i due giocatori.

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