L'effetto si sente al cambio di passo, quando da ritmi più confortevoli si accelera

Una scarpa da allenamento versatile e performante. E’ la Puma Deviate Nitro 2, nuova ‘tuttofare’ del brand pronta a soddisfare tutti i runner che cercano una scarpa confortevole eppure reattiva. Indossandole, dai primi passi si sente una piacevole sensazione di morbidezza: è la Super Critical NITRO Elite, una schiuma infusa di azoto che offre reattività pur mantendosi leggerissima ed è presente a tutta lunghezza per massimizzarne gli effetti. Immancabile, come in tutte le scarpe più performanti dell’attuale generazione, la piastra in carbonio: la PWRPLATE in composito di carbonio a sette strati copre anch’essa tutta la lunghezza.
 
L’effetto si sente al cambio di passo, quando da ritmi più confortevoli si accelera piacevolmente. Ma rispetto ad altre scarpe con piastra è decisamente meno invasiva, quindi è adatta a chi è alla ricerca di una sensazione di confort. Buona anche la tenuta: la Pumagrip che ricopre la suola permette una buona aderenza anche sull’asfalto bagnato, che per chi corre quotidianamente su strada è sempre un plus. La tomaia è in mesh traspirante, con una vestibilità attillata- potrebbe convenire prende mezzo numero in più – linguetta integrata molto sottile, un rinforzo mirato Pwrtape sul lato per garantire maggiore supporto e resistenza con un aletta in Tpu al tallone per un maggiore confort.
 
Inoltre, il modello da donna ha una calzata studiata appositamente per il piede femminile con tallone più stretto, arco plantare più basso e collo del piede più scolpito. Con un’altezza di 30 mm nell’avampiede e 38 mm nel tallone, la Puma Deviate Nitro 2 ha un peso di 214 grammi nella versione femminile e 262 al maschile e un prezzo di 170 euro al listino. Nel complesso, è una scarpa equilibrata addata a chi ha un appoggio neutro con cui fare parecchi chilometri a tutte le velocità, perché se ai ritmi lenti offre il confort di una scarpa assolutamente protettiva, nascondendo il cuore in carbonio, quest’ultimo consente comunque di sfruttare la sua reattività quando si tratta di spingere a velocità maggiori, senza rinunciare a stabilità e ammortizzazione.  

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