Ventidue anni lei, unica azzurra della sua disciplina presente in Cina (la squadra femminile non si è qualificata), ventisei lui, pronto a guidare i colleghi uomini nel torneo maschile al via mercoledì

Sul ghiaccio, fanno coppia da appena dieci mesi. E in così poco tempo sono saliti sul tetto del mondo. L’Italia si è scoperta pazza del curling grazie alle gesta di Stefania Constantini e Amos Mosaner, neocampioni nel doppio misto ai Giochi di Pechino 2022 dopo un percorso netto fatto di undici vittorie in altrettante partite. Ventidue anni lei, unica azzurra della sua disciplina presente in Cina (la squadra femminile non si è qualificata), ventisei lui, pronto a guidare i colleghi uomini nel torneo maschile al via mercoledì. Entrambi provengono da luoghi in cui il curling è una fede, Cortina e Cembra. Insieme, formano un duo perfetto e hanno appena riscritto la storia dello sport italiano. “C’è un buon equilibrio nella squadra, siamo tranquilli – racconta Constantini – Ci si concentra per dare il meglio. Litigare penso sia solo uno spreco di energia”. “Ognuno fa il suo”, aggiunge il compagno di team.

Mosaner, amante del ciclismo (“ho fatto dei bei risultati, mi ha dato tanto”) e degli sport in generale, dal calcetto al beach volley, fa parte del gruppo dell’Aeronautica e dovrà ancora aspettare un po’ prima di far rientro in Italia e riabbracciare famiglia, fidanzata e affetti, compreso il suo cane ‘Bloom’. Constantini, invece, lascerà Pechino prima, l’11 febbraio, per tornare a Cortina – che ospiterà la prossima edizione di Olimpiadi Invernali in tandem con Milano – e festeggiare con amici, famiglia e il fidanzato, a sua volta uno sportivo (hockeyista in Serie A). Dopo il maxischermo in piazza e le campane a festa, la Perla delle Dolomiti è pronta ad accogliere calorosamente la nuova beniamina. Che, nel frattempo, potrà dedicarsi al curling a tempo pieno: prima dei Giochi, Stefania lavorava in un negozio di abbigliamento. Ora – dop aver superato il bando delle Fiamme Oro – potrà dedicarsi a stones e scope a tempo pieno. Con una medaglia olimpica al collo in più.

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