Torino, 8 ago. (LaPresse) – “Non vedo perché dovrei fare io un passo indietro, ma se nell’interesse del calcio, Tavecchio, che con le sue affermazioni ha provocato una frattura nel calcio, ritirasse la propria candidatura, sarei pronto a fare altrettanto con l’unico fine di tenere unito il nostro mondo che ha urgente bisogno di riforme e dialogo”. E’ quanto afferma Demetrio Albertini, sfidante del numero uno della Lega Dilettanti alla presidenza della Figc. Parole che l’ex centrocampista del Milan affida alla sua pagina Twitter, in commento alla richiesta di ritirare la propria candidatura, indirizzata ad entrambi da parte di nove club di Serie A. “Se invece Tavecchio – sottolinea Albertini – decidesse di proseguire nel suo cammino verso le elezioni, significherebbe che il suo obiettivo è quello di fare esclusivamente gli interessi di una parte del calcio. Nel caso, non da me auspicato, si realizzi quest’ultima eventualità, chiedo fin da ora, a tutti quelli che hanno sempre puntato a una soluzione condivisa, di sostenermi nell’urna”. “E’ bene ribadire – aggiunge – che lo stesso Tavecchio ha sempre sostenuto di voler essere il candidato di tutti, ma nei fatti non lo è più e ora col suo atteggiamento sta provocando un’ulteriore spaccatura”. “Diciamo no a un calcio senza tifosi, allenatori, calciatori e importante squadri calcistiche”, conclude Albertini.

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