Parigi (Francia), 21 lug. (LaPresse) – “Tutte le tappe sono difficili, già da domani ma più ancora quella di Hautacam. L’obiettivo è quello di controllare la corsa, per mantenere il mio vantaggio che è già considerevole”. La maglia gialla Vincenzo Nibali in conferenza stampa nel giorno di riposo del Tour de France fa il punto della situazione alla vigilia della tre giorni sui Pirenei. “Devo restare vigile, prestare attenzione alle cadute, stare più vicino possibile ai miei compagni di squadra – ha proseguito il capitano dell’Astana – In ogni caso, non farò l’errore di pensare di aver già vinto il Tour. Tutt’altro, il Tour si vince a Parigi, non prima”. A chi gli chiede quando ha capito che avrebbe potuto indossare la maglia gialla, lo ‘squalo dello Stretto’ ha risposto “immediatamente, il secondo giorno a Sheffield, nel finale – ha spiegato Nibali – C’erano stati diversi attacci, compresi quelli di Froome e Sagan. Dopo esser partito, nessuno mi ha seguito, ho vinto la tappa e preso la maglia gialla. Quell’azione mi ha dato una grande fiducia”. Il ciclista italiano non ha paura di essere ricordato come il vincitore nel Tour in cui si sono ritirati Froome e Contador. “Ho già risposto a questa domanda – ha esordito – Sono caduti, mi dispiace per loro, ma le cadute fanno parte dei rischi del mestiere. Non ho rubato niente a nessuno, e credo che tutti i migliori siano ancora lì, tutti i migliori in assoluto, anche tra i francesi”.

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