Milano, 4 apr. (LaPresse) – “Abbiamo sette partite, le affronteremo per portare questa squadra il più in alto possibile. Partendo da questo, sarà più facile programmare le prossime stagioni”. Così Walter Mazzarri, allenatore dell’Inter, indica l’obiettivo della squadra in vista del finale di stagione. Il tecnico, parlando alla vigilia della sfida con il Bologna, commenta i molti complimenti ricevuti per il suo lavoro. “Ringrazio tutti, soprattutto Valentino Rossi, mi ha fatto piacere che ha parlato di serietà come persone e come uomo. Ma nei giocatori lo davo per scontato visto che abbiamo un contatto quotidiano”. Mazzarri ha incassato nuovamente la fiducia di Thohir: “Poche volte ad un allenatore capita che cambiamento della società a metà anno, solitamente la prima è era mandare via l’allenatore a prescindere dal suo lavoro”, spiega il tecnico nerazzurro. “Thohir ha fatto diversamente, vuol dire che la mia carriera e il mio lavoro l’hanno portato a questa scelta, a conoscermi e avere un rapporto. Mi piace che sia lui a dirlo, anche se sono un dipendente importante, perché sono il responsabile della parte tecnica”.
Il tecnico non pensa che la mancanza di rigori dati alla squadra rischi di diventare un alibi: “Ho cercato di non commentare più, ma di fronte a cosa più evidenti cosa dovrebbe fare un addetto ai lavori. Ai ragazzi – prosegue – ho detto di non pensarci, che si può vincere in altri modi. Se un giorno, da regolamento, ci sarà, ben venga. Se servirà faremo un bilancio a fine anno”. Mazzarri risponde anche all’ex nerazzurro Bergomi secondo cui il tecnico trasmette ansia alla squadra. “La mia storia dice il contrario”, il commento secco. “E’ il momento più difficile? No. Ho passato periodi peggiori, anche perché mi isolo, nella serietà del lavoro dò tutto e i ragazzi lo sanno. L’allenatore, proprio perché è serio, finché ha la macchina da portare al traguardo non può parlare. Verrete informati su cosa penso quando finirà l’annata”.
Quindi, lo sguardo si volge al Bologna avversario di domani: “Non ci sono partite facili”, avverte Mazzarri. “Noi dobbiamo continuare sugli errori fatti e sulla crescita, sull’unità di intenti, migliorare fino alla fine dell’anno e cercare di essere più concentrati per raccogliere i risultati che la prestazione avrebbe detto”. Sul problema dei troppi gol evitabili incassati dalla difesa, analizza: “Nel calcio ci sono episodi, momenti in cui al primo errore o disattenzione e prendi un gol. Un passaggio di un giocatore che ha sempre giocato bene può non essere rimediato dall’organizzazione della squadra. Questo non è facile da controllare, non è facile dare una spiegazione logica. Nel calcio c’è una componente di illogicità. Cerchiamo di fare prestazioni tali per raccogliere più punti possibili. A fine campionato – aggiunge – faremo le valutazioni”.
Sono 23 i giocatori convocati da Walter Mazzarri per Inter-Bologna, gara valida per l’anticipo della 32/a giornata di serie A in programma domani, sabato 5 aprile, allo stadio Giuseppe Meazza (ore 20.45). Portieri: Samir Handanovic, Juan Pablo Carrizo, Luca Castellazzi; Difensori: Javier Zanetti, Juan Jesus, Marco Andreolli, Hugo Campagnaro, Andrea Ranocchia, Walter Samuel, 33 Danilo D’Ambrosio, Rolando, Yuto Nagatomo; Centrocampisti: Mateo Kovacic, Ricky Alvarez, Fredy Guarin, Zdravko Kuzmanovic, Esteban Cambiasso, Saphir Taider, Hernanes; Attaccanti: Rodrigo Palacio, Mauro Icardi, Ruben Botta, Diego Milito.

