Albertville (Francia), 8 gen. (LaPresse) – “Il video in nostro possesso dura due minuti e fornisce una visione limitata, non si vede che soccorra qualcuno. Ma quel filmato non rappresenta tutta la discesa”. Così il procuratore del tribunale di Albertville Patrick Quincy in conferenza stampa a risposto a chi gli chiedeva se nel filmato si vedesse Michael Schumacher aiutare qualcuno sulla pista di Meribel prima del suo incidente. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che l’ex pilota tedesco avesse prestato soccorso a una bambina. Gli inquirenti successivamente hanno aggiunto che Schumacher “stava andando a una velocità appropriata per uno sciatore esperto” che resta “difficile da stimare in km/h.

Dagli inquirenti è stata descritta poi la dinamica dell’incidente. Schumacher si è “trovato fuoripista nel punto d’intersezione tra due piste, una rossa e una blu – hanno dichiarato – Lo sci è andato a sbattere contro una roccia, ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro un’altra che si trovava metri più in là. Stava effettuando una curva andando ad attraversare questa intersezione. E’ stato poi rianimato sul posto, soccorso a bordo pista e trasportato in ospedale”. Riguardo gli sci utilizzati dal tedesco, è stato confermato che fossero nuovi e che non siano “la causa dell’incidente”. Il casco invece, che “si è spaccato a metà”, è ancora “sotto analisi”. Quincy ha poi aggiunto di ritenere che Schumacher “per sua scelta ha deciso di attraversare quel tratto – ha concluso – Conosceva bene la stazione di Meribel ed è un ottimo sciatore”.

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