Roma, 9 set. (LaPresse) – “L’assenza di Balotelli all’incontro con il ministro Kyenge? La logica era quella di avere una delegazione che rappresentasse la nazionale, non era una convocazione. C’erano Prandelli, Buffon, El Shaarawy, Ogbonna. Lui non c’era, se ci fosse stato credo che alla ministra avrebbe avuto piacere”. Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ai microfoni ‘Radio Anch’io Sport’ su Radiouno.
RAZZISMO – “Ci sono varie aree che devono essere affrontate ed approfondite, la prima è quella della formazione che vanno oltre il calcio ma interessano anche il calcio stesso. Abbiamo un quadro normativo all’avanguardia rispetto al contesto internazionale. Da noi esiste il biglietto nominativo e le sanzioni di chiusura di parte degli stadi diventano realmente afflittive”. Così Abete. “Deve crescere la qualità del rapporto con i tifosi organizzati – aggiunge – ma loro devono allontanare le frange che non hanno titolo ad essere presenti negli stadi”.
FUTURO PRANDELLI – “Il futuro di Prandelli è un discorso aperto, non è affatto una situazione definita”. spiega Abete. “Non c’è stato nessun contatto con chichessia e non ce ne sono di programmati – aggiunge – dopo la qualificazione per il mondiale, e quindi speriamo il prima possibile, ci vedremo con Prandelli e ragioneremo del nostro futuro”. “A valle di questo ragionamento – prosegue Abete – ci saranno come sempre trasparenza di comunicazione e chiarezza. Siamo molto legati, lui ha manifestato anche l’intenzione di avere una continuità di presenza maggiore, e ciò può voler dire solo allenare un grande club, ma è un libro aperto e non una situazione definita”.
REPUBBLICA CECA – “La partita con la Repubblica Ceca dobbiamo ancora giocarla e di gare facili non ne esistono”, parole di Abete, in merito alla gara degli azzurri di Prandelli in programma domani a Torino e valida per le qualificazioni ai Mondiali. “Il nostro girone è particolare. Noi – aggiunge Abete – siamo stati gli unici ad avere continuità. Domani abbiamo una grande occasione e faremo di tutto per coglierla”.

