Zero: Io il Bowie italiano? No, David è il Renato inglese
"Hanno messo in rete mio album, merito più rispetto" dice il cantautore presentando 'Alt'

Mi hanno definito il David Bowie italiano? Considerate piuttosto David Bowie il Renato Zero inglese!". lo ha detto, scherzando, Renato Zero alla conferenza stampa di 'Alt', il suo nuovo disco in uscita domani 8 aprile. L'album, che esce da tre anni dall'ultimo progetto discografico, contiene 14 inediti, molti dei quali parlano di tematiche sociali.  Il cantante sarà in concerto all'Arena di Verona (dove manca dal 1998) l'1 e 2 giugno.

MERITO PIU' RISPETTO. Sono felice di tornare a Verona perché mi deve tre malleoli (scherza, ndr). Mi sembra la situazione migliore per presentare il mio disco al pubblico. I sorcini (nome con cui sono chiamati i fan di Zero, ndr) sono un po' sprovveduti, molti non conoscono il mio percorso, ieri hanno messo in rete il mio album, ma io merito più rispetto. Rivolgo a loro una preghiera: non venite più ai miei concerti e non comprate i miei dischi".

STANDARD PIU' BASSO. "Per noi, il fatto di sapere che esistevano David Bowie e i Pink Floyd ci costringeva a fare lavori che non sfigurassero. Stesso discorso anche in Italia, con Battisti, Lucio Dalla, De Andrè... C'era concorrenza anche da noi: non si poteva fare meno di altri, altrimenti eri fuori. Oggi lo standard si è abbassato, artisti vanno in classifica al secondo posto con duemila copie vendute"

"Non posso dare la colpa agli artisti, se avessero i mezzi che avevamo noi, potremmo forse parlarne - prosegue Zero - Oggi sul disco paghiamo 22% di Iva, già questo fa capire quanto sia sconcio: per il libro, l'Iva è 4 %".
 

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