X Factor verso la serata inediti: a sorpresa esce Camille
Maionchi ancora con tre concorrenti, a Levante rimane solo Rita

Nove cantanti in gara, solo otto posti per presentare il proprio inedito. A non passare la prova più importante è Camille Cabaltera. E’ lei che non potrà presentare al pubblico di ‘X Factor’ la sua canzone. La situazione è ora sbilanciata: Mara Maionchi riesce a portare tutti e tre i suoi ragazzi alla puntata cruciale per il loro futuro, Manuel Agnelli rimane con due gruppi, così come Fedez. Un solo concorrente in gara per Levante. A oggi sembra ancora che i più proiettati verso la finale del 14 dicembre e, perché no, la vittoria, siano i Maneskin.

Dopo l’apertura della puntata degli Afterhours con ‘Bianca’, in una sfida divisa in tre manche, ad arrivare al ballottaggio sono Camille Cabaltera, Rita Bellanza e Gabriele Esposito. Gianni Morandi, quinto giudice al tavolo, dopo aver cantato ‘Dobbiamo fare luce’ per presentare il nuovo album ‘d’amore d’autore’, salva Rita dopo averla sentita cantare ‘Sally’. Fra Camille e Gabriele, la scelta per i giudici sembra facile: a parte, ovviamente, Levante, all’unanimità gli altri tre giudici salvano, a sorpresa, il concorrente di Fedez. Una scelta che stupisce fortemente, forse, insinua il dubbio Levante, dettata più dalla strategia di gioco che dai gusti. E, in effetti, sembra incredibile che i giudici non riconoscano il suo talento nello stare sul palco come una star internazionale.

PRIMA MANCHE. Parte Camille Cabaltera con ‘Sorry not sorry’ di Demi Lovato. La giovane di Levante ha scoperto giovedì dopo giovedì una versione più sexy e sicura di sé e, come nota la sua giudice, sembra sempre l’ospite internazionale. Nonostante questo è lei quella penalizzata nel primo turno e va al ballottaggio. Poi viene addirittura eliminata. Esibizione senza anima, invece, per Samuel Storm. Lui aveva chiesto a Fedez un brano più movimentato, sembrava che i due avessero raggiunto un accordo. Invece sale sul palco con un pezzo ‘classico’: ‘A song for you’ di Donny Hathaway. La voce è sempre ottima ma manca qualcosa. Per Lorenzo Licitra, la performance più convincente da inizio gara con una ‘Nothing else matters’ dei Metallica riarrangiata.

SECONDA MANCHE. La meno apprezzata (giustamente) è Rita Bellanza che canta ‘La donna cannone’ di Francesco De Gregori. Imprecisa, tante sbavature. E’ la dimostrazione vivente che la potenza è nulla senza il controllo. Bene, come sempre, i Ros. Esibizione ottima su ‘Why’d you only call me when you’re high?’ degli Arctic Monkeys. L’assegnazione su un brano difficile li poteva svantaggiare, ma così non è stato. Salvo, e più bravo del solito, Enrico Nigiotti in ‘Make you feel my love’ di Bob Dylan: di certo nella voce c’è una bella differenza con l’originale, ma la performance del cantautore è pulita e convincente.

TERZA MANCHE. E’ Gabriele Esposito ad andare al ballottagio. La sua ‘Hotel California’ degli Eagles, ben fatta, non basta a convincere il pubblico. Salvi e ormai sulla strada verso la finale, e su questo non sembrano esserci più dubbi, i Maneskin, in versione meno ‘coatta’ del solito con ‘Temporale’ di Ghemon. Un Andrea Radice leggermente impacciato ma sempre preciso nel canto, mettendosi alla prova anche con qualche passo di danza, in un mashup di ‘Love me again’ di J. Newman e ‘Get Lucky’ dei Daft Punk.

 

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