Woody Allen prodotto dalla spagnola Mediapro dopo il divorzio da Amazon

Boicottato dalle major americane per le accuse di molestie nei confronti di Dylan Farrow, il regista si affida alla Vecchia Europa

Woody Allen, boicottato dalle major americane per le vecchie accuse di molestie sessuali nei confronti della figlia adottiva Dylan Farrow, archiviate dagli inquirenti statunitensi ma ritornate a galla sull'onda del Metoo, si affida alla Vecchia Europa, dove è ancora venerato e rispettato. Il prossimo film del regista newyorkese infatti verrà prodotto dalla compagnia spagnola Mediapro, come riporta il sito di Variety, che ha ottenuto una conferma da un portavoce del gruppo con sede a Barcellona e 56 uffici in 36 paesi. La media company catalana aveva già co-prodotto due dei film più fortunati al botteghino di Allen, 'Vicky Cristina Barcelona', girato propria nella capitale della Catalogna e che ha guadagnato 96.4 milioni di dollari in tutto il mondo, e 'Midnight in Paris', che ne ha incassati 151.2 milioni.

Secondo quanto scrive il quotidiano spagnolo El Pais, il film sarà ambientato nei Paesi Baschi, dove il team di Allen sta già facendo dei sopralluoghi: in particolare a San Sebastian, come ha rivelato il vicesindaco della città Ernesto Gasco all'agenzia di stampa iberica Efe. Non si conoscono al momento altri dettagli sul soggetto e il cast del lavoro. Woody Allen negli Stati Uniti sta subendo ostracismi da parte del mondo del cinema americano, per il riemergere delle presunte accuse, risalenti al 1982 e ribadite da Dylan Farrow, che allora aveva 7 anni, in un'intervista tv nel gennaio 2018. Accuse - va ricordato - archiviate in due procedimenti giudiziari a New York e nel Connecticut. Attori che hanno lavorato con l'84enne regista, come Timothée Chalamet, Mira Sorvino, Michael Caine ed Ellen Page hanno preso le distanze da lui, annunciando di non voler essere più diretti dall'autore di 'Manhattan'. Ma soprattutto Amazon Studios si è rifiutata di distribuire l'ultimo film diretto da Allen, e già terminato, 'A Rainy Day in New York'. Proprio per questo Woody ha deciso di intentare una causa da 68 milioni di dollari contro la compagnia, con la quale aveva firmato un accordo che prevedeva la realizzazione di altre tre pellicole.

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