Veronesi: Clio? Non volevo, ho chiesto scusa. Nei social tanti isterici

Sanremo (Imperia), 14 feb. (LaPresse) - "Ho detto una parola che avrò detto un milione di volte e mi avranno detto un milione di volte da ragazzino perché ero ciccione. Io uso le parole per mestiere, a volte le uso decontestualizzate, ma in quel contesto lì non volevo offendere nessuno, e chi mi conosce lo sa perfettamente. Nonostante tutto, so che questo possono essere soltanto giustificazioni mie. Io ho chiesto scusa, non solo a Clio ma anche a tutte le donne che si sono offese e che io ho offeso dicendo quella cosa". Così Giovanni Veronesi, che si trova a Sanremo per 'Non è un paese per giovani' in onda su Radio2, chiarisce con LaPresse l'episodio in cui, due settimane fa, durante un'uscita infelice in trasmissione ha definito la popolare truccatrice e blogger Clio Zammatteo 'cicciona'.

Un episodio che ha scatenato un vespaio di polemiche sul web. "È una polemica veramente sterile - aggiunge Veronesi a LaPresse - figurati se io vado a offendere. Ma nei social ci sono tanti isterici, tante persone che stanno lì soltanto per offendere le persone più famose che si espongono come faccio io. Io su Twitter scrivo le cose che mi vengono in mente, faccio come se fossero tutti miei amici e c'è a chi non piace e si offende anche. Ma io o lo suo così o non lo uso".

"La parola è stata decontestualizzata - sottolinea il regista - ed è chiaro che diventa un'offesa per tutte le persone che hanno problemi, però bisogna anche saper dividere le vere offese da quelle fatte per una noncuranza, per un attimo di distrazione. È vero, sono in diretta e devo stare attento. Ho chiesto scusa, basta adesso. Mi ha mandato un bella foto di lei col dito medio alzato che ride e lì ho capito che è una persona intelligente e che ha capito il contesto in cui era stato detto".

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