Venezia 72, Johnny Depp: I miei fan sono i miei capi

Venezia, 4 set. (LaPresse/EFE) - È uno dei divi più attesi e desiderati del Lido. Johnny Depp, con indosso una giacca verde, affabile e con senso dell'umorismo, oggi è il re di Venezia, con centinaia di giornalisti, fotografi e fan in attesa del loro idolo. "Per me, le persone che aspettano qui fuori sono devote e gentili e hanno un grande merito" ha detto l'attore in conferenza stampa riferendosi alle centinaia di persone assiepate contro le transenne del tappeto rosso, alune in attesa sin dalle sei di questa mattina. "Considero questi fan i miei capi e noi siamo i loro dipendenti. Sono loro che vanno al cinema, spendono i loro soldi per guardare un film. Ho un grande affetto per loro, mi emozionano. Devo i miei ringraziamenti ai miei capi là fuori", ha aggiunto l'attore, che in conferenza invece dell'acqua aveva una una bottiglia di birra, "analcolica" ha assicurato.

"I miei eroi da un punto di cinematografico sono persone come John Barrymore, Marlon Brando e John Garfield. Tutti loro si sono strasformati con ogni pesonaggio ed è quello che voglio, caratterizzarmi e trasformarmi ogni volta". Tutto per soddisfare gli spettatori, come ha sottolineato l'attore dietro il lungo ciuffo. "Un attore ha la responsabilità di dare agli spettatori qualcosa di diverso, che non si aspettano, cercare di sorprenderli e di non annoiarli facendo sempre la stessa parte". "Questi cambiamenti sono una sfida" che Depp accetta sempre, ha aggiunto l'attore.

Depp ha anche parlato dei suoi esordi come attore negli anni '80, tra cui i primi piccoli ruoli in 'Nightmare - Dal profondo della notte' e 'Platoon'. "Avevo accettato alcuni ruoli ma non ho deciso di fare l'attore, non è una decisione che ho preso veramente. Io ero un musicista" ha ricordato. Poi ha ottenuto un ruolo di primo piano nella nella serie televisiva '21 Jump Street' lo ha messo "sulla mappa" e lanciandolo a Hollywood.

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