Venezia 71, Germano: Studio matto e disperatissimo per Leopardi

Venezia, 1 set. (LaPresse) - "Siamo partiti da uno studio matto e disperatissimo per riuscire a caratterizzare al meglio il personaggio". Lo spiega l'attore Elio Germano, citando lo stesso Giacomo Leopardi per definire il lavoro svolto per realizzare il film 'Il giovane favoloso', in concorso alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia e presentato oggi. "Questa parte è stato un grande regalo per me - continua l'attore - è il film che ho dovuto preparare di più. Io ho bisogno di frequentare l'ambiente del protagonista per entrare nel personaggio. In questo caso ho avuto la fortuna di avere un'infinità di materiale. La poesia? È l'unico modo in cui si puó dire qualcosa. E noi da attori dobbiamo cercare di essere un po' scrittura, essere un po' inchiostro".

"Ci siamo sempre detti - prosegue Germano - che questo sarebbe stato un film per raccontare la voglia di fuggire dalle maschere e per cui siamo stati pronti anche a improvvisare".

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