Vasco Rossi: Con Jannacci e Califano scompaiono un amico e un maestro

Torino, 31 mar. (LaPresse) - "Ieri Jannacci, oggi Califano... scompaiono due artisti, bravi e diversi. Uno simpatico e caro amico, l'altro un 'maestro'". Vasco Rossi rende omaggio ai due cantautori scomparsi ad un giorno di distanza, in una nota intitolata 'Buona resurrezione a tutti!'. "Ho scoperto Jannacci - scrive il cantante di Zocca sul suo profilo Facebook - quando avevo 16 anni. Le sue canzoni in milanese mi conquistarono subito. Erano divertenti e originali. Dipingevano personaggi disperati e sfortunati. Gli ultimi non i primi. Gli antieroi... le persone comuni (l'Armando, Vincenzina)". "La sua ironia amara, la sua satira sottile, sferzante, acuta e irresistibile - scrive ancora Vasco - lo portò in seguito a scrivere alcuni tra i più grandi capolavori della canzone italiana. 'Vengo anch'io', 'Quelli che', 'Se me lo dicevi prima', sono solo i primi che mi vengono in mente". "Devo molto artisticamente a Enzo Jannacci e dentro il mio cuore - conclude - di certo lui e Franco non moriranno mai!".

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