Usa, addio a Jonathan Winters,comico mentore di Robin Williams e Carrey

Los Angeles, (California, Usa) 13 apr. (LaPresse/AP) - L'attore e doppiatore statunitense Jonathan Winters è morto a 87 anni. Nativo dell'Ohio è morto giovedì sera a Montecito, in California, per cause naturali, come ha detto Joe Petro III un amico di lunga data dell'attore. Winters è stato un pioniere della commedia d'improvvisazione con un eccezionale dono per la mimica; la sua improvvisazione e i suoi personaggi sono stati fonte di ispirazione per Robin Williams e Jim Carrey. Le performance di Jonathan erano caratterizzate da un'inesauribile energia creativa, contorsioni facciali, effetti sonori che si giocavano su stretti tempi comici che immancabilmente strappavano la risata.

"Jonathan Winters è stato un meritevole custode della comicità brillante e infantile. Ha fatto un lavoro incredibile. Sono stato fortunato ad averlo conosciuto" ha scritto Jim Carrey sul suo profilo di Twitter ieri. Nel 1964 nello show televisivo di Jack Paar, Winters è passato da un'interpretazione all'altra: prima un pescatore, poi un violinista, un domatore di leoni, un diplomatico delle Nazioni Unite, un torero, un flatista, fino a un delirante paziente psichiatrico. "Esattamente come un bambino, ho sempre voluto essere un sacco di cose" ha detto a U.s News & World nel 1988. "Avrei voluto essere nella legione straniera francese, un detective, un medico, un pilota collaudatore con la sciarpa, un pescatore che ha lotta con le onde sulla sua Marlin per 12 ore".

Il taglio comico di Winters ha ispirato l'umorismo di Johnny Carson, Billy Crystal, Tracey Ullman e Lily Tomlin e molti altri. Ma Robin William e Jim Carrey sono stati i suoi più devoti seguaci. "Per prima cosa è stato il mio idolo, poi è stato il mio mentore e dopo un mio amico straordinario. Mi mancherà tantissimo" ha detto in una nota Robin William commentando la morte dell'attore. Winters e Williams hanno recitato fianco a fianco della stagione finale della serie dell'Abc 'Mork e Mindy'. I due spesso nelle loro parti uscivano dal copione e deviavano con libertà e improvvisazione. "Oltre ad essere divertente, ha inventato una nuova genialità comica" ha scritto su Twitter il comico Albert Brooks.

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