Trame, festival dei libri sulle mafie: assegnato il Nastro d'argento per la legalità
Il direttore artistico Savatteri: "Lamezia capitale della cultura contro le mafie"

Oltre 15mila presenze di pubblico, 80 ospiti provenienti da tutto il mondo e 24 libri presentati e 9 anteprime nazionali: sono solo alcuni dei numeri più importanti di Trame.8, Festival dei libri sulle mafie giunto al termine dopo cinque giornate di incontri e dibattiti che hanno visto la città di Lamezia Terme trasformarsi in un grande spazio democratico di confronto sui temi della criminalità organizzata e dell'impegno civile. 

Il coraggio di ogni giorno, quello di dire no alla mafia e a tutte le forme di illegalità per costruire un'Italia libera, il tema di questa edizione di Trame che - come afferma il direttore artistico Gaetano Savatteri - "ha voluto lasciare, con le parole, un messaggio di speranza ai giovani, perché Lamezia è la capitale della cultura contro la mafia". 

A chiudere l'edizione 2018, la consegna del Nastro d'Argento per la Legalità al film Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero con Alessio Lapice e Massimiliano Gallo. "Per me ricevere un premio alla legalità è qualcosa di profetico", ha detto il regista Oliviero durante la premiazione «perché abbiamo bisogno di legalità e di conoscenza. Un premio che davvero mi onora».

Un festival animato con passione ed entusiasmo non sono dagli organizzatori e dagli autori ma anche da tanti giovani volontari, cuore pulsante della manifestazione, provenienti da tutt'Italia. Numerosi gli incontri e le tematiche che hanno coinvolto la piazza di Lamezia Terme dal 20 al 24 giugno, a cominciare dalla presenza del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, che si è espresso contro l'ipotesi della liberalizzazione del contante e ha parlato dei traffici illegali di denaro proveniente dalla cocaina.

Ma nei cinque intensi giorni di Trame sono stati tanti e prestigiosi gli ospiti che hanno riflettuto sulla legalità e sulla lotta alla criminalità: tra questi il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, l'attore Moni Ovadia, l'Head of Public Awareness di Medici Senza Frontiere, Marco Bertotto, lo storico John Dickie, il sociologo e scrittore, Nando Dalla Chiesa, il regista Bruno Oliviero (Nato a Casal di Principe), il Giudice della Corte Penale Internazionale Rosario Aitala, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. 

Di grande rilievo l'iniziativa promossa da Treccani Cultura nell'ambito del percorso Ti Leggo, che ha visto l'intervento di Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, con l'anteprima nazionale del progetto Le parole della Costituzione. 

Dall'analisi storica alle derive più attuali come le ecomafie e il narcotraffico internazionale, dai grandi casi irrisolti della storia italiana come il Caso Moro al recente dibattito sulle immigrazioni, dalla legge sugli scioglimenti dei consigli comunali alla tutela dei figli dei boss. E poi il terrorismo internazionale, l'educazione e la scuola come strumenti contro la mafia, la cultura come rilancio economico. Un programma ampio e articolato che ha reso Trame, ancora una volta, una piazza unica nel suo genere per affrontare e discutere il fenomeno mafioso nelle sue molteplici sfaccettature. Anche per questa ottava edizione, Trame ha confermato la collaborazione con importanti partner quali Confcommercio, Legambiente, Save The Children e Treccani.

"Trame Festival appartiene ormai alla città di Lamezia Terme e da evento culturale si sta trasformando sempre più in un progetto culturale con una continuità nel tempo e nello spazio oltre i confini regionali", ha dichiarato Tommaso De Pace, direttore Fondazione Trame.

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