Torino, Orchestra Rai, Abbado e Girone celebrano Verdi il 10/1

Torino, 1 gen. (LaPresse) - È una meditazione sul tema del potere proposta attraverso la grande musica di Giuseppe Verdi, di cui si celebrano i 200 anni dalla nascita, il concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 10 gennaio alle 20.30 all'Auditorium Rai 'Arturo Toscanini' di Torino. Replica per il concerto il giorno successivo, venerdì 11 gennaio, sempre alle 20.30 anche in diretta su Radio3 e in streaming sul sito www.osn.rai.it e in differita su Rai5 a partire dalle 22.15. Protagonista sul podio Roberto Abbado, che propone una scelta di arie, duetti e brani sinfonici dalle opere di Verdi, tutti legati al tema del potere. Accanto a lui l'attore Remo Girone, che recita brani di Shakespeare e altri autori, anch'essi attinenti al potere.

"Certi personaggi verdiani - dice Girone - ricordano molto il boss mafioso Tano Cariddi della Piovra. Cariddi è un uomo che per il potere ha fatto il vuoto intorno a sé, trovandosi alla fine privo di qualcuno per cui fare qualcosa". E l'incontro tra l'individuo e il potere, politico o religioso, è uno dei temi più cari a Verdi, che ne ha fatto il perno della drammaturgia di alcune delle sue opere più celebri. Protagonisti del concerto, intitolato 'Verdi e il potere', anche alcuni dei maggiori interpreti verdiani di oggi: il soprano Nkosazana Dimande, che propone l'aria 'O patria mia' e, insieme al baritono Dario Solari, il duetto 'Rivedrai le foreste imbalsamate', dall'Aida; Dario Solari canta anche la grande aria dal Macbeth 'Pietà, rispetto, amore' e, insieme al basso Dmitrij Beloselskij, il duetto dal Don Carlo 'Restate!'.

Beloselskij è impegnato poi nell'aria dall'Attila 'Mentre gonfiarsi l'alma', e in quella di Filippo II, dal Don Carlo, 'Ella giammai m'amò'; con il basso Aleksej Tanowitskij poi, sempre dal Don Carlo, propone il duetto di Filippo con il Grande Inquisitore. Il programma della serata è completato dal Preludio dei Masnadieri, da quello dell'Aida, e dal Ballo della Regina dal Don Carlo, dai Ballabili del Macbeth e dell'Otello.

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