Torino, mago Silvan incanta i giovani maghi con la 'prestidigitazione'

Torino, 26 ott. (LaPresse) - La scritta sul cartellone dello spettacolo è uguale a quelle di 30 anni fa, i trucchi sono gli stessi, ma non per questo meno affascinanti. Il mago Silvan, il cui vero nome è Aldo Savoldello, classe 1937, non smette di stupire, con le sue illusioni, le manipolazioni delle carte e delle palline, le donne fatte scomparire e scomposte dentro angusti sarcofaghi, le levitazioni. I trucchi usati dal più celebre illusionista italiano, che ha letteralmente segnato la storia dello spettacolo e della televisione del nostro Paese, sono antichi, è innegabile, ma proprio per questo nessuno li fa più e anche i giovani maghi, riunitisi sotto il tendone del teatro Le Serre di Grugliasco, in provincia di Torino, per l'apertura della stagione teatrale Eccentrika 2014/2015, l'hanno applaudito con una standing ovation. "Per lo show 'La grande magia' c'era il teatro pieno di tantissimi maghi della nuova generazione, Silvan è piaciuto tantissimo", ha commentato Paolo Stratta, direttore di Cirko Vertigo, che per i prossimi tre anni ha ottenuto la direzione del teatro.

Vedere Silvan all'opera è un incanto: la mani, per l'età o forse per l'emozione, tremano a tratti, ma capire dove riesca a nascondere le carte, quando con una velocità incredibile le fa comparire dal lato opposto rispetto a quello che ci si aspetterebbe, è impossibile. Il sorriso è quello di un ragazzino al suo primo show innamorato della "prestidigitazione", come dice lui, e si coglie pienamente, in due ore di spettacolo durante le quali sul palco lo affiancano 4 ballerine e due assistenti, la passione per un'arte che non perde il suo fascino negli anni.

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