Torino, Italia è cultura: 25-26 settembre Conferenza nazionale Aici

Torino, 18 ago. (LaPresse) - 'Italia è cultura'. E' questo il titolo significativo - quasi una sfida - della Conferenza nazionale dell'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (Aici), che raccoglie più di cento tra istituzioni e associazioni culturali del nostro Paese e che si svolgerà a Torino, nei giorni del 25-26 settembre. L'annuncio viene dato dal presidente dall'Aici, Valdo Spini. L'università di Torino, con il Rettore Gianmaria Ajani, collabora e ospita l'iniziativa. Perché Torino e perché il 25 e 26 settembre? Risponde Valdo Spini: "Perché proprio il giorno prima, il 24, a Torino si svolge il vertice dei ministri della cultura dell'Unione Europea. Un vertice, che si svolge nel semestre di presidenza italiana e sarà quindi presieduto del ministro Dario Franceschini. Noi vogliamo rilanciare il ruolo delle istituzioni culturali italiane nel contesto di una ripresa dell'Europa, che certo deve essere politica, economica e sociale, ma non può non avere innanzitutto una radice culturale", sottolinea ancora il presidente dell'Aici. Del resto uno dei workshop è dedicato al programma europeo 'Horizon 2020'.

Chi parteciperà? "Il programma - aggiunge Spini - è molto ricco. E' naturale che i nostri interlocutori saranno il ministro Dario Franceschini nonché Piero Fassino nella sua duplice qualità di sindaco di Torino e presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino come presidente della Regione Piemonte e presidente della Conferenza delle Regioni, i parlamentari nazionali Flavia Nardelli e Walter Tocci, la presidente della commissione Cultura del parlamento Europeo Silvia Costa. Ci sarà l'ambasciatore Andrea Meloni, direttore generale del Sistema paese del Ministero degli Affari esteri, e Giovanna Boda del Miur. Significativa la personale partecipazione di Franco Marini nella sua veste di presidente del Comitato storico-scientifico degli anniversari di interesse nazionale (Prima guerra mondiale e Resistenza). Il direttore de La Stampa, Mario Calabresi, presiederà la tavola rotonda. Nutrita la partecipazione degli esponenti delle fondazioni e degli istituti culturali aderenti all'Aici. Hanno confermato il loro intervento il presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini e il presidente della Società geografica italiana, Sergio Conti. Molto presenti le fondazioni che più curano l'eredità storico-politica del paese come la Sturzo, con Giuseppe Sangiorgi, la Gramsci con Sergio Scamuzzi, la Basso con Giancarlo Monina e così la Gobetti, la Donat Cattin, la Ugo Spirito, la Luigi Einaudi, la Feltrinelli, la Filippo Burzio e così via Partecipano anche Fondazioni di Cultura religiosa come la Fondazione Giovanni XXIII con Alberto Melloni e lo stesso Archivio Storico della Tavola valdese. Presenti istituzioni come la Icom-Italia (International Council of Museums) con il suo presidente Daniele Jalla".

L'obiettivo? "Lanciare un segnale forte della presenza delle fondazioni e degli Istituti culturali italiani e del loro ruolo - conclude Spini - sia nella valorizzazione della memoria, mettendo a disposizione i nostri patrimoni attraverso il digitale, che nello sviluppo della ricerca e della nostra produzione culturale attualizzando l'identità culturale dell'Italia per la nostra ripresa in ambito europeo ed internazionale".

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