Thandie Newton: La mia battaglia contro violenza su donne

Milano, 19 apr. (LaPresse) - "Proprio tutto non si può fare, ma dobbiamo sceglierci le battaglie che ci stanno più a cuore. Io sto dalla parte delle donne e mi adopero con tutte le energie a difenderle dalla violenza sociale". Thandie Newton ha la bellezza delicata di una Madonna copta con la foga di una barricadera. Madre dello Zimbabwe e padre britannico, confessa a Io Donna, in edicola sabato 20 aprile (e su iodonna.it), la sua "missione", che cerca di trasmettere anche alle sue due figlie: "Due mesi fa a Londra, per 'One Billion Rising' (il ballo organizzato nelle piazze di tutto il mondo contro la violenza sulle donne) Ripley, la mia bambina di 12 anni, era al mio fianco. Parlo spesso alle mie figlie della violenza contro le donne, voglio che siano informate, che sappiano quante bambine della loro età vivano esperienza terribilmente diverse e che crescano con il senso dell'empatia, della compassione".

Ora nella nuova serie tv 'Rogue', sul canale satellitare americano Direct Tv, interpreta una detective determinata che si infiltra nel mondo criminale per combattere corruzione e ingiustizie. "Mi piacciono gli eroi che vivono tra di noi e combattono la corruzione. Donne come Erin Brokovich". Oltre che madre e moglie felice (è sposata con lo sceneggiatore Ol Parker), si professa anche fervente buddista: "'I am broken. I am free' (Sono a pezzi. Sono libera). È questo il mio mantra: quando soffri stabilisci un profondo legame con tutti gli altri esseri umani che conoscono il dolore. E diventi più saggio. È l'unico rimedio contro l'infelicità".

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