Tff, Virzì e Martini ricordano Mazzacurati per uscita 'Trilogia del Po'

di Virginia Michetti

Torino, 26 nov. (LaPresse) - "Carlo Mazzacurati ci manca tanto, ci faceva molto ridere, ci manca la sua intelligenza. Per quelli della mia generazione lo considerano un giovane maestro perché ha aperto la strada a tanti provinciali come me, come lui, venuti a Roma con un bagaglio di illusioni per fare cinema. È stato il più allegro, il più coraggioso, il più leggero che senza prendersi sul serio ha fatto un cinema di levatura altissima ma con un'anina popolare". Così Paolo Virzì, guest director del 32esimo Torino Film Festival, ha ricordato il regista padovano scomparso lo scorso 22 gennaio. Virzì, insieme alla diretrice del Tff, Emauela Martini, ha annunciato oggi al cinema Massimo, nel corso della presentazione del documentario di Wilma Labate 'Qualcosa di noi', l'uscita del cofanetto contenente la 'Trilogia del Po' di Mazzacurati: 'Notte italiana', 'La giusta distanza' e 'L'estate di Davide'.

Il Tff nel 2013, in occasione del suo ultimo film 'La sedia della felicità', aveva insignito Mazzacurati del Gran Premio Torino, riconoscimento alla carriera avvenuto pochi mesi prima della sua scomparsa a 57 anni. "Torino è stato il suo ultimo pubblico, qui ha visto la sua ultima proiezione e ha preso il suo ultimo meritato applauso ed è stato bellissimo festeggiare insieme a Carlo con il suo cast in una giornata di bisboccia e allegria che lo ha rincuorato", ha ricordato Virzì.

Tuttavia, il rapporto con il festival di cinema torinese era iniziato molto tempo prima, quando nel 1987 aveva partecipato al festival con 'Notte italiana', "che aveva una caratterstica assolutamente incredibile per quegli anni di cinema italiano - ha ricordato Martini - era un noir, un noir padano con una storia locale". "Carlo è stato secondo noi un grande autore - ha concluso Martini - la parola autore, con quella leggerezza di spirito che aveva lui, se calza a qualcuno calza a lui".

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