Tff, vince 'Mange tes morts', 4 premi a 'For Some Inexplicable Reason'

Torino, 29 nov. LaPresse) - E' 'Mange tes morts' di Jean-Charles Hue il vincitore del 32esimo Torino Film Festival. Il film francese del 2014, incrocio tra road movie e noir, è stato scelto come miglior film dalla Giuria di Torino 32 Concorso Internazionale Lungometraggi (composta da Ferzan Ozpetek, Geoff Andrew, Carolina Crescentini, Debra Granik e György Pßlfi) e vince il primo premio da 15mila euro.

Il vincitore morale del Tff32 tuttavia è l'ungherese 'For Some Inexplicable Reason' di Gßbor Reisz (Ungheria, 2014). La pellicola, ritratto lieve di un giovane goffo e romantico, porta a casa quattro riconoscimenti: oltre a ricevere il Premio Speciale della giuria - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (7.000 euro), è il film preferito degli spettatori del Tff, che lo hanno scelto per il Premio del pubblico; vince inoltre il Premio speciale della giuria Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e i due premi collaterali Premio Scuola Holden Storytelling & Performing Arts per essere il 'fantasioso e semplice ritratto di un goffo bamboccione che inconsciamente non vuole cambiare. Linguaggio garbato. Situazioni sanamente logorroiche. Film onesto e vero anche nei suoi ralenti' e il Premio Achille Valdata 'per aver saputo rappresentare in modo ironico il passaggio esistenziale di un giovane romantico'.

Esce vincitore anche l'ìitaliano 'N-Capace' di Eleonora Danco. La giuria gli ha infatti assegnato due menzioni speciali. Uno al film, 'perché dimostra di essere una grande promessa per il futuro e perché ci ha colpito emotivamente e intellettualmente con un ritratto, così lirico e penetrante, dell'Italia di oggi', e uno ai suoi protagonisti, ovvero 'a tutte le persone intervistate dalla regista, incluso suo padre. Abbiamo apprezzato i loro contributi al film, che sono divertenti e onesti e che ci hanno insegnato moltissimo'.

Ex-aequo per il Premio alla Miglior attrice: vincono Sidse Babett Knudsen, nel ruolo di Cynthia in 'The Duke of Burgundy' di Peter Strickland (UK, 2014) e Hadas Yaron nel ruolo di Meira in 'Felix & Meira' di Maxime Giroux (Canada, 2014); dello stesso film anche il vincitore come miglior attore, Luzer Twersky, nel ruolo di Shulem in, appunto, 'Felix & Meira'.

'Felix & Meira' vince anche il Premio Interfedi per il rispetto delle minoranze e per la laicità - attribuito dalla Giuria Interfedi, composta da Giorgio Berruto (Comunità Ebraica), Paolo Schirru (Chiesa Valdese) e Beppe Valperga (Comitato Interfedi) - perché 'attraverso una coinvolgente storia d'amore racconta l'incontro di due realtà esemplari, confronto di religiosità e laicità, affermando i valori della libertà e della responsabilità individuali'.

Migliore sceneggiatura al neozelandese 'What We Do in the Shadows' di Jemaine Clement e Taika Waititi, divertente mockumentary horror con interviste ai vampiri.

La Giuria del Premio Fipresci (composta da Gerard Casau, Alberto Castellano e Eithne O'Neill) assegna il Premio per il Miglior film a 'Mercuriales' di Virgil Vernier (Francia, 2014) 'perché unisce un originale senso di realtà, luogo ed estraneità con estro cinematografico e una poetica umanità multietnica'.

Il premio Cipputi 2014 - Miglior film sul mondo del lavoro va a 'Triangle' di Costanza Quatriglio (Italia, 2014). La giuria (composta da Francesco Tullio Altan, Antonietta De Lillo e Carlo Freccero) lo ha scelto 'per la sua capacità di intrecciare in maniera non rituale storie che si legano in un filo che danno continuità alla memoria del tempo. Il tutto con un'idea forte di regia, attraverso la storia di un personaggio 'unico'. Un documentario che dimostra quanto ci sia bisogno di immagini che facciano riflettere lo spettatore'.

Tra i documentari, la giuria di Internazionale.doc (composta da Marek Hovorka, Fred Keleman e Jean-Baptiste Morain) assegna il premio per il Miglior Film per Internazionale.doc (5.000 euro) a 'Endless Escape, Eternal Return' di Harutyun Khachatryan (Armenia/Olanda/Svizzera, 2014): Con la sua sensibilità verso gli elementi più autentici del cinema e il loro uso consapevole e attento - si legge nella motivazione della giuria - il regista avvicina il pubblico al flusso mutevole della Storia e lo porta quasi a contatto fisico con la realtà. Attraverso la profonda bellezza delle immagini, l'uso del tempo, dei suoni atmosferici e della musica, la solitudine dell'essere umano in questo mondo trascende a un livello metafisico che connette il pubblico con la nudità dell'essere umano, la sua ricerca e la sua lotta per la felicità, la libertà e il desiderio di essere comunità'.

Menzione speciale nella stessa categoria va a 'Snakeskin' di Daniel Hui (Singapore/Portogallo, 2014), 'per sostenere il regista - spiega la giuria - verso la sua ricerca della verità e di un cinema immaginifico capace di raccontare la complessa storia del suo paese, piena di fantasmi. In 'Snakeskin', Daniel Hui riesce a creare un'atmosfera che permette al pubblico di entrare nella realtà spirituale di quella regione'.

Nella sezione Italiana.doc la giuria (composta da Maria Bonsanti, Jacopo Quadri e Marco Santarelli) assegna il premio per il Miglior Film per Italiana.doc in collaborazione con Persol (5.000 euro) a 'Rada' di Alessandro Abba Legnazzi (Italia, 2014), 'per la volontà di raccontare e confrontarsi in uno spazio cinematografico con storie di vita e personaggi'. Premio Speciale della giuria per Italiana.doc a '24 heures sur place' di Ila Bêka e Louise Lemoine (Francia/Italia, 2014): 'un film che si inscrive nella tradizione cinematografica riuscendo ad attualizzarla con generosità nello stile e nel contenuto'.

Il Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) composta da Massimiliano De Serio (regista), Fabrizio Tassi (Rivista Cineforum) e Andrea Zanoli (Lab 80 Film) propone, per la distribuzione nel circuito culturale curata da Lab 80 film, 'Memorie - In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte' (Italia, 2014) perché 'il film è un viaggio intimo e brutale che distrugge e ricostruisce allo stesso tempo un doppio autoritratto. Con spietata coerenza formale, Danilo Monte mette insieme - come i binari di una ferrovia - l'esperienza dolorosa della sua famiglia con la tragedia collettiva della Storia'.

Va a 'Qui' di Daniele Gaglianone (Italia, 2014) 'Qui di Il Premio 'Gli occhiali di Gandhi' assegnato dal Centro Studi 'Sereno Regis' (Torino), assegnato al film che meglio interpreta la visione gandhiana del mondo, parte del progetto 'Irenea, cinema e arte per la pace', 'per aver saputo raccontare in modo onesto e diretto come una comunità stia portando avanti da tempo una lotta per i diritti e i beni comuni con molteplici strumenti nonviolenti. Una riflessione sulla democrazia che rovescia gli stereotipi della politica e dell'informazione'.

Menzione speciale a 'Iranien' di Meheran Tamadon (Francia/Svizzera, 2014) 'per aver lavorato alla creazione di uno spazio comune dove proporre la soluzione dei conflitti attraverso il dialogo. Un coraggioso esempio di utilizzo del cinema come strumento nonviolento' e a 'Eau argentée, Syrie autoportrait' di Ossama Mohammed e Wiam Simav Bedirxan (Francia/Siria, 2014) 'per come i registi e i 'mille e uno sguardi' hanno saputo utilizzare il mezzo cinematografico per documentare in maniera intima e collettiva le crescenti atrocità di una guerra nell'incerta quotidianità del popolo siriano, oggi'.

Tra i cortometraggi della sezione Italiana.corti, vince 'Panorama' di Gianluca Abbate (Italia, 2014) 'per la ben riuscita riappropriazione e rielaborazione di immagini trovate, che diventano inaspettatamente flusso narrativo, componendo un collage urbano dove il presente si trasfigura nella visione di un futuro distopico'. Premio Speciale della giuria a 'Il mare' di Guido Nicolßs Zingari (Italia, 2014) 'per aver saputo coniugare forza dell'immagine e delicatezza dello sguardo, muovendosi fluidamente tra pura osservazione e spunti drammaturgici'.

Per la sezione Spazio Torino - cortometraggi realizzati da registi nati o residenti in Piemonte del 32esimo Torino Film Festival, il Premio Achille Valdata per il Miglior cortometraggio in collaborazione con La Stampa - Torino Sette viene assegnato a 'Mon baiser de cinéma' di Guillaume Lafond e Gianluca Matarrese (Francia, 2014) 'perché è un omaggio ai film senza età attraverso uno sguardo innocente e sentimentale'.

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