Tff, Annibaldi: Togliatti(Grad)? Film ci voleva. Io mai stato lì

Torino, 28 nov. (LaPresse) - "Ero curioso di vedere Il film Togliatti(Grad), perche' a Togliattigrad non ci ero stato, ma ne avevo sentito parlare talmente tanto da chi invece c'era stato e continuava a parlarne, anche a distanza di tempo, che vederlo attraverso le immagini mi riporta al passato. In fondo io di Togliattigrad avevo solo un insieme di singoli aneddoti spontanei di chi mi ha raccontato la sua esperienza. Vedere le immagini stasera è stata un'altra cosa. Il lavoro che c'e' dietro a questo film ha dato un risultato positivo e lascia aperta una riflessione". Cosi Cesare Annibaldi, ex manager Fiat ed ex Presidente della Commissione Impresa e Cultura di Confindustria, intervistato da LaPresse, ha commentato il docufilm di Federico Schiavi e Gian Piero Palombini Togliatti(Grad), proiettato stasera al Torino film festival.

La pellicola con le testimonianze di chi,italiani e russi, ci ha lavorato, racconta lo storico accordo industriale della Fiat nel 1966 con i sovietici per costruire la Fiat 124 nella fabbrica Vaz sulle rive del Volga con tre catene di montaggio, per una produzione annua di 660mila vetture . Un imponente e complesso progetto, il sogno dell'Unione Sovietica degli anni '60, per realizzare un colossale stabilimento produttivo e motorizzare i russi, dando vita a un polo industriale diventato un enorme conglomerato.Alla proiezione del docufilm Togliatti(Grad) ha partecipato stasera una delegazione di dirigenti Fiat che parteciparono all'imponente realizzazione della megafabbrica di automobile sul Volga.

Fra loro anche l'ingegner Carlo Mangiarino, che a Togliattigrad fu capoprogetto per conto dell'azienda automobilistica torinese, e che e' fra coloro che nel docufilm, realizzato anche con materiale dell'Archivio nazionale del cinema di impresa di Ivrea e di Raiteche, hanno dato la loro testimonianza su quella mastodontica operazione industriale per motorizzare l'Unione Sovietica.

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