Sanremo70, Amadeus: "Una sorpresa anche per me, unirò storia e attualità"
Sanremo70, Amadeus: "Una sorpresa anche per me, unirò storia e attualità"

Intervista esclusiva LaPresse

Di Chiara Troiano

Da anni è abituato ad entrare nelle case degli italiani, ma questa volta lo farà in una veste speciale. Amadeus, fresco di nozze con la compagna Giovanna Civitillo, ha ricevuto la notizia della sua prossima conduzione e direzione artistica del Festival di Sanremo mentre si trova in vacanza in Spagna con la famiglia e le ultime 24 ore sono quelle che si ricorderà per sempre. “Ho dormito 3 ore e mezza - racconta a LaPresse -, non tanto per l’agitazione ma per il numero di messaggi ricevuti. Una sensazione bellissima”. L’annuncio è arrivato anche a lui, come a tutti, nella serata di venerdì: “Era nell’aria, se ne parlava. Ma io sono un fatalista e, non avendo saputo nulla, sono partito per le vacanze pensando: se nessuno me lo conferma, vuol dire che non è l’anno giusto. Sarà per un’altra volta. Io sono così, guardo avanti, non mi dispero”. Invece, in un torrido giorno di inizio agosto, la bella notizia: “Sono felice, ho vissuto le 24 ore più incredibili della mia vita. Ti accorgi davvero quanto Sanremo abbia una forza pazzesca. Mi hanno chiamato persone che non sentivo da 15 anni”. 

Oltre all’emozione, la responsabilità è tanta, anche perché “il Festival appartiene alla cultura italiana, è legato in maniera parallela al Paese e unisce, un po’ come la Nazionale ai Mondiali. L’Italia si ferma”. Inoltre, l’anniversario speciale della 70esima edizione impone una celebrazione. “Non ci ho ancora lavorato, avendo appena avuto la notizia - spiega Amadeus -, ma di certo andremo a pensare a qualcosa sulla storia di Sanremo, che sia un’intreccio fra quella storia e l’attualità. Di certo, però, non ci saranno 50 persone sul palco ogni sera”. 

Anche perché al centro deve rimanere la musica: “La mission è trovare le canzoni di successo. Magari riuscissimo a scovare una ‘Si può dare di più’, ‘Come saprei’, ‘Perdere l’amore’... brani che a distanza di 10, 20, 30 anni rimangono del classici”. Il tutto, però, considerando l’attualità: “Non puoi ignorare la musica nuova. Io ho due figli di 22 e 10 anni e, come i loro amici, ascoltano trap, rap, hip hop. Non tenerlo presente sarebbe anacronistico. Ma a questo va affiancata la tradizione. Io, come sempre, mi farò guidare dalle emozioni. Lo facevo già in radio e al Festivalbar, dove per esempio seglievamo in anticipo la canzone che ne sarebbe diventata la siglia, prima che fosse famosa. Un anno scegliemmo ‘Più bella cosa’ di Eros Ramazzotti, che poi è diventata parte della storia. Di sicuro lo farò con passione”. 

Come sarà questo Festival ancora è difficile immaginarlo, ma di certo Amadeus non può immaginare l’assenza di Pippo Baudo: “Non l’ho ancora sentito, ma l’ho incontrato a Roma prima di partire. Mi ha augurato di poter fare Sanremo, e gli ho detto che se l’avessi fatto lui sul palco dell’Ariston ci sarebbe dovuto salire per forza. Non ho ancora pensato a niente altro, ma lui ci deve essere. Appartiene alla storia del Festival”. E chi altro, probabilmente, non mancherà è Fiorello: “Lui è un fratello, può fare quello che vuole. Può entrare quando vuole da qualsiasi punto. E’ limprevedibilità la parte che mi piace. Magari mi farà una sorpresa. Lui mi è da sempre molto vicino, magari questo è il mio unico Festival. Non può non esserci”. 

Assorbita la sorpresa e la felicità, da dopo Ferragosto ci sarà da mettersi al lavoro: “Appena torno metteremo in piedi la squadra e poi si parte. Ci sarà da fare”. Anche perché Amadeus, da bravo stakanovista, continuerà a entrare ogni sera nelle tv italiane con ‘I soliti ignoti’ e festeggerà in Rai anche la sera di Capodanno. Ma per il Festival questo e altro. Perché Sanremo è Sanremo. 

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