ph Virginia Bettoja
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Rivoluzione 'X Factor': Maionchi 'stregata' dall'effetto Sfera

Presentata la nuova stagione del talent musicale di Sky Uno al via da giovedì 12 settembre.In giuria tre novità ,Samuel, Malika Ayane e Sfera Ebbasta, guidati dalla veterana Mara Maionchi 

Squadra che vince, si cambia. Tutta, o quasi. La rivoluzione copernicana dietro al banco dei giudici di 'X Factor', va detto, è un atto coraggioso. Per capire se la nuova squadra funzionerà ci vorrà un po'. Intanto, i tre debuttanti (Samuel, Malika Ayane e Sfera Ebbasta) si sono fatti guidare dall'esperta Mara Maionchi per ambientarsi durante le Audizioni, in onda su Sky Uno da giovedì 12 settembre. Il gruppo, almeno a guardare la prima puntata della trasmissione, deve ancora amalgamarsi. Ma gli ingredienti per poter diventare un poker degno delle ultime edizioni ci sono tutti: l'ironia di Mara, l'eleganza di Malika, la posatezza tipicamente sabauda di Samuel e il nuovo che avanza di Sfera. Un’unica pecca, per ora: sembra carente il feeling tra i quattro giudici

La vera sorpresa dei primi minuti del talent è Sfera Ebbasta. Chi si aspetta di trovare in lui l'irriverenza e la sfrontatezza a cui ha abituato il pubblico attraverso la sua musica, rimarrà deluso. Il trapper è sempre pacato, educato e misurato. E riceve l'approvazione di Mara Maionchi: "Mi è stato immediatamente simpatico. Racconta storie terrificanti, ma mi è piaciuto molto da subito".

Una giuria variegata, scelta nel segno del rischio. Ma ci sono novità anche oltre al bancone. A partire dal meccanismo: con il 'sì' da parte di tutti e quattro i giudici sarà possibile accedere direttamente ai bootcamp. Poi, le categorie saranno assegnate direttamente da Cattelan, da questa edizione a lavoro insieme alla squadra autorale. Infine, un'annotazione sui concorrenti: in crescita, rispetto agli anni scorsi, i cantautori in gara. Alle audizioni il 60% dei talenti si è presentato con un brano proprio. Per finire con l'ultimo cambiamento, questo decisamente non voluto ma affrontato serenamente. Il sequestro del teatro Ciak di Milano, dove da anni si svolgono i live del programma, impone un cambio di set forzato: "Siamo migranti, aspettiamo un porto che ci accolga e ci faccia attraccare il prima possibile - dice Lorenzo Mieli di Freemantle -. Siamo migranti ma ottimisti, stiamo valutando la situazione e abbiamo molte alternative". E Samuel scherza: "Pensavamo di farlo a casa di Sfera...".

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