Fiorello conquista RaiPlay: "Noi piattaformisti siamo una setta"
Fiorello conquista RaiPlay: "Noi piattaformisti siamo una setta"

Siparietti ed ospiti a sorpresa. La prima puntata del suo nuovo show "Viva RaiPlay!" è un successo

Fiorello non tradisce le attese, anzi, si supera con il suo "Viva RaiPlay!". Invece dei 50 minuti previsti di programma va avanti per un'ora e mezza, "tanto dopo di noi non c'è nulla". Arriva a bordo di un'Ape insieme ad Amadeus. Un siparietto sull' 'ansia da prestazione' in vista di Sanremo per il conduttore ma soprattutto a pochi secondo dall'esordio del suo nuovo programma di varietà sulla rinnovata piattaforma digitale Rai, e poi 'via alla diretta'.

Lo show della sera era stato anticipato da 'Viva Asiago10', una striscia che verrà realizzata il mercoledì, giovedì e venerdì mattina come anteprima al varietà in versione lunga, questa volta in esclusiva solo sulla piattaforma Rai. Il video di ventidue minuti è stato girato nell'acquario posizionato in via Asiago: da lì lo showman commenta le notizie della giornata, coinvolge i passanti, telefona a sorpresa a personaggi noti e anticipa ospiti e temi della trasmissione della sera.

Finalmente Biagio Antonacci ospite del programma con il suo nuovo singolo 'Ci siamo capiti male'. E poi, nel corso della serata, si sono succeduti Paola Cortellesi, i Meduza, il trio italiano dei record della musica house, e Gabriele Muccino con l'annuncio del suo nuovo film in uscita a San Valentino. Non sono mancati collegamenti video, come quello con l'amico Nicola Savino, eccezionalmente in diretta "dal bagno di casa", e cameo di personaggi come la cantante Levante.

Fiorello dà il meglio in un lungo monologo sulle piattaforme: "noi a Raiplay siamo giovani e abbiamo i nostri problemi - spiega - ma anche Netflix ha i suoi problemi quando si incanta e segna 'Errore 421', vuole dire che prima ce ne sono stati 400". E poi Amazon Prime: "noleggi un film e ti arrivano due frullatori". E su Sky "quando ci sono le previsioni del tempo che dicono 'potrebbe piovere', non che piove, già non c'è nessun segnale della parabola". Ormai, spiega Fiorello, "tra piattaformisti siamo una setta: ci sono i terrapiattisti e poi noi. Ci salutiamo. Ogni piattaforma una ha sua caratteristica: Netflix ha tutte serie sulla droga: 'Cocas', 'El Chapo 1 2 3'. Come RaiPlay siamo giovani e siamo fermi alle serie sul contrabbando di sigarette".

Ride di gusto Fabrizio Salini amministratore delegato Rai seduto in prima fila, anche quando parte l'allarme 'antisatira' che si aziona nel momento in cui si toccano temi politici: "Il Trono di Spade è ambientato in un luogo che non esiste con personaggi di fantasia in lotta tra di loro: ma non è la storia del Pd? È perfetta".

Una dedica all'alluvione che ha travolto Venezia, con stoccata al Mose: "Viva Venezia che sta vivendo giornate brutte. Mi viene da pensare a quei 7 miliardi di euro buttati via in un'opera che non serve a una cippa di niente. Vedo quella roba arrugginita e mi piange il cuore", e poi lo showman si dedica a quello che gli viene meglio: le telefonate agli amici, questa volta al suo cardiologo.

In chiusura, "visto che dopo di noi non c'è nulla", Fiorello fa ascoltare i messaggi vocali arrivati da Rovazzi e Savino. E poi cantando 'L'isola che non c'è' di Edoardo Bennato.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata