Emmy 2026, tra i vincitori ‘Widow’s Bay’ domina con 14 statuette e Matthew Rhys scrive la storia: le foto

Emmy 2026, tra i vincitori ‘Widow’s Bay’ domina con 14 statuette e Matthew Rhys scrive la storia: le foto
Matthew Rhys posa nella sala stampa con i premi come miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film per “The Beast In Me” e come miglior attore protagonista in una serie comica per “Widow’s Bay”, durante la 78ª edizione degli Emmy Awards, lunedì 14 settembre 2026, presso il JW Marriott di Los Angeles.(Photo by Richard Shotwell/Invision/AP)

Standing ovation per Micheal J Fox cui è stato consegnato il ‘Bob Hope Humanitarian Award’

‘Widow’s Bay‘ ha dominato la cerimonia degli Emmy Awards 2026. La horror comedy di Apple Tv si è affermata come titolo di punta della stagione televisiva conquistando 14 statuette su 19 candidature complessive. Uno ‘score’ da record che comprende sia i premi assegnati durante la cerimonia principale di lunedì sera a Los Angeles che quelli nelle categoria tecniche che erano stati annunciati nei giorni precedenti.

Per Matthew Rhys due premi da protagonista

Un dominio che ha messo in luce stelle come Matthew Rhys, primo attore a vincere due premi da protagonista insieme per serie diverse. Il gallese infatti è stato premiato come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di ‘Widow’s Bay’ e, nella medesima edizione, anche come miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film TV per il suo ruolo in ‘The Beast in Me’. Una doppia performance per l’attore di Cardiff che salì definitivamente alla ribalta per il ruolo di Philip Jennings in ‘The Americans’ che gli valse il Premio Emmy come migliore attore. Il palmarès della serie di Apple Tv si è arricchito con i premi a Kate O’Flynn come attrice non protagonista, a Stephen Root come attore non protagonista, a Katie Dippold per la sceneggiatura e a Hiro Murai per la regia.

‘The Pitt’ – il medical drama di HBO Max – ha conquistato sette statuette su 25 candidature complessive ottenendo il riconoscimento come Miglior serie drama e registrando la conferma di Noah Wyle come Miglior attore protagonista. Successi anche per ‘Hacks‘ e ‘Pluribus‘ che si sono aggiudicati le altre categorie principali mentre nel settore delle miniserie, ‘DTF St. Louis‘ ha portato a casa un bottino con sette premi, inclusi i riconoscimenti a David Harbour e Linda Cardellini come interpreti non protagonisti, e a Steven Conrad per la regia e la sceneggiatura.

Jean Smart, quinto Emmy per lo stesso ruolo

Ma l’altra vera protagonista della cerimonia è stata Jean Smart. L’attrice 75enne di Seattle si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista per la serie comica ‘Hacks‘: si tratta del suo quinto Emmy consecutivo per lo stesso ruolo, l’ottava statuetta della sua carriera, un traguardo mai raggiunto prima da un’interprete per tutte le stagioni di uno show. Allison Janney vince invece come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per ‘The Diplomat’, eguagliando proprio Smart nel numero complessivo di Emmy vinti in carriera. La cerimonia di lunedì sera a Los Angeles chiude le tre serate del 5, 6 e 14 settembre ed è stata trasmessa in diretta su NBC dal Peacock Theater della capitale della California. L’evento – come fa sapere la Television Academy sul proprio sito web – è stato inoltre trasmesso in streaming, sia in diretta che on demand, su Peacock. Per gli uomini, il premio come miglior attore non protagonista in una serie drammatica è andato a Tom Pelphrey per ‘Task’, il suo primo Emmy in carriera: nel discorso di ringraziamento l’attore ha dedicato la vittoria alla fidanzata Kaley Cuoco, in dolce attesa, definendo la famiglia “il gioiello della corona della mia vita”.

Nella commedia, i riconoscimenti per i non protagonisti sono andati a Stephen Root e Kate O’Flynn, entrambi per ‘Widow’s Bay‘, mentre nella serie limitata hanno trionfato David Harbour e Linda Cardellini per ‘DTF St. Louis‘. Tra gli altri riconoscimenti assegnati nel corso della serata, il miglior film per la televisione è stato ‘Remarkably Bright Creatures‘, il premio per il miglior programma reality competitivo è andato a ‘The Traitors‘, mentre ‘The Late Show with Stephen Colbert‘ ha vinto come miglior programma di varietà. Sul fronte delle nomination generali, l’edizione 2026 ha visto un cambiamento del regolamento, con cinque categorie spostate alle cerimonie Creative Arts e la riduzione delle categorie assegnate in prima serata da 26 a 19. Decisione che ha sollevato critiche da parte dei sindacati di categoria dell’industria televisiva. Numerose anche le categorie tecniche e di scrittura assegnate nel corso della cerimonia principale e delle serate Creative Arts. Tra i premi per interpretazioni ‘guest’ sono stati premiati Rob Reiner e Betty Gilpin per la commedia, ed Ernest Harden Jr. e Shailene Woodley per la serie drammatica.

Standing ovation per Michael J.Fox

Standing ovation per Micheal J Fox cui è stato consegnato il ‘Bob Hope Humanitarian Award’ per il suo impegno pluriennale nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, patologia di cui soffre da oltre trent’anni. L’attore ha tenuto un discorso commovente in cui ha raccontato il proprio percorso con la malattia, affermando che “accettare il Parkinson non significa arrendersi ad esso”.

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