Il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Roberto Rossi prende le distanze dal comunicato dell’Associazione Stampa Romana “in merito al caso Ranucci e alla posizione assunta nei confronti della Rai e della redazione di Report“: “Desidero esprimere in modo chiaro il mio pieno disaccordo con il comunicato diffuso dall’Associazione Stampa Romana”, fa sapere Roberto Rossi in un comunicato.
“In questa fase, ritengo che non si possa parlare soltanto di giornalismo, ma sia necessario – prosegue la nota – parlare soprattutto di garanzia per i cittadini italiani. Il servizio pubblico della Rai è una responsabilità estremamente seria: la tutela dell’informazione deve essere equidistante, trasparente e libera da qualsiasi condizionamento o interferenza, politica o mediatica. Giusta quindi la posizione della Rai. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, è giusto garantire prima di tutto i cittadini e l’opinione pubblica; i giornalisti, a cui tengo tantissimo da oltre quaranta anni, in questo caso vengono dopo, la garanzia del rispetto della correttezza dell’informazione e della chiarezza dei fatti restano fondamentali. Noi siamo i primi ad essere chiamati a dimostrarlo”.
“Per questo motivo mi dichiaro completamente contrario al comunicato del sindacato Stampa Romana. Annuncio inoltre che proprio a garanzia della categoria e della credibilità dell’immagine dell’Ordine dei Giornalisti, nel prossimo Consiglio dell’OdG del 10 settembre, proporrò una riflessione approfondita sulla dimensione deontologica relativa a quanto accaduto: una vicenda complessa, anomala e inattesa, che coinvolge non solo i colleghi giornalisti, ma anche – e soprattutto – tutti i cittadini italiani. La tutela della verità, della trasparenza e dell’equilibrio dell’informazione è un dovere imprescindibile previsto dalla Costituzione italiana, che spetta proprio a noi Giornalisti mettere in atto”, conclude i vicepresidente dell’Ordine del Lazio.

