Bini tra ‘L’Italia più bella che c’è!’ e futuro: “Sogno un format per bambini”

Bini tra ‘L’Italia più bella che c’è!’ e futuro: “Sogno un format per bambini”
Stefano Bini

Per il nuovo programma nove puntate la domenica fino al 6 settembre

“Provengo da una famiglia di ristoratori da sei generazioni, ho lavorato per tredici estati nelle aziende di mio nonno e mio padre, so cosa significa voler bene alla propria terra. Ho unito Dna familiare alla mia passione nel raccontare in radio e tv”. Stefano Bini è da poco ripartito con ‘L’Italia più bella che c’è!’, format in esclusiva su La7.it dedicato a cucina, cultura e territorio.

Nove puntate la domenica fino al 6 settembre

Nove puntate fino al 6 settembre che ogni domenica, dalle 14.30, accompagnano il pubblico alla scoperta di scorci inediti, ricette della tradizione e curiosità. Non solo: la nuova stagione prevede, infatti, anche due puntate speciali su La7 in seconda serata, il 9 e il 16 agosto, con il best of delle nove tappe. “Un traguardo importantissimo che è frutto sì del successo della prima stagione ma anche è un upgrade voluto fortemente da me e dall’editore Urbano Cairo per testare il prodotto sulla lineare”, racconta a LaPresse, definendo ‘L’Italia più bella che c’è!’ “un programma artigianale, come tutti quelli di La7 in questo ambito, e unico nel suo genere in confronto a quelli della concorrenza perché non racconta quattro o cinque realtà a puntata ma solo una, sviscerando il territorio sotto il profilo culturale, culinario, tra leggende e verità, serio e faceto. Ogni puntata ha un ritmo serrato che piace ai giovani ma con la puntualità e la precisione che confà al target di La7″. Il programma è una produzione Mr. Moody di Luca Rochira, nasce da un’idea dello stesso Bini e si avvale della regia di Andrea Stefanini.

Bini ci mette del suo con una narrazione pop e confidenziale in cui alterna passione per la ristorazione e curiosità giornalistica. “Ben vengano altri mille programmi così, ormai sono un mantra della mia vita”, afferma.

Il sogno di un format per bambini

Anche se il sogno, svela, “sarebbe condurre un programma per bambini, ‘Lo Zecchino d’oro’ o un ‘Bim Bum Bam’ 2.0. Si parla tanto di ritorno ai vecchi format anni ’90, perché non pensare anche alla fascia ragazzi? Questo riporterebbe il bambino al centro delle grandi reti tv e non solo nelle dedicate”. Quindi, scherza Bini, “mi appello a Carlo Conti e a Pier Silvio Berlusconi”. Nell’immediato futuro c’è, intanto, la ripresa a settembre per il quinto anno del format su Rai Isoradio, ‘Aggiungi un posto in macchina’, che – racconta – segue il “mood del programma televisivo, cioè si narra di cucina, cultura e territorio del bel paese. Trovatemi un altro programma radiofonico che racconta ricette culinarie, musei e parchi. Un grazie speciale va ai miei direttori Alessandro Ferraro, Gianmaurizio Foderaro e all’ad Rai Giampaolo Rossi, che ogni anno mi rinnovano la fiducia”.

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