Teatro, a TorinoDanza 'Il n'est pas ancore minuit' della compagnia XY

Torino, 30 set. (LaPresse) - C'era una volta il circo che stava lontano dalla danza. E la danza che non considerava il circo degno di entrare in teatro. Ma era tanto tempo fa. O almeno molto prima che nascesse la compagnia XY. Ventidue acrobati in scena, salti mortali, prese, colonne umane sempre sorprendenti. L'adrenalina scorre per un'ora di spettacolo, il tempo di stare insieme e divertirsi perché non è ancora ora di lasciare la festa, 'Il n'est pas encore minuit...'. E' questo il titolo dello spettacolo che la compagina XY porta in scena il 2 e il 3 di ottobre presso le Fonderie Limone di Moncalieri, nell'ambito del festival TorinoDanza 2015.

In questo spettacolo che fonde acrobatica e danza, lo spazio si trasforma grazie a plance che diventano piedistalli, molle, trampolini, ascensori, catapulte e piste di atterraggio. Ma la vera forza del gruppo è il gruppo stesso: la fiducia, l'ascolto, la precisione, la solidità e la solidarietà, l'affiatamento, l'assunzione di responsabilità, la generosità, che spingono ad andare oltre i propri limiti ma a farlo con spensieratezza e divertimento. La creazione è collettiva e mette in costante relazione l'individuo al gruppo, forze e debolezze di entrambi. Sono uno per tutti e tutti per uno moltiplicato per ventidue.

Un collettivo creativo, un organismo, un respiro solo mentre il nostro, da spettatori, è bloccato in un fiato sospeso costante. Non c'è un attimo di tregua. XY flirta con il pericolo, una ragazza minuta ci mostra un po' di paura prima di farsi lanciare in aria e volare come una minuscola virgola e atterrare sulle spalle di una compagna. Un ragazzo robusto mostra la perplessità di dover sollevare tre compagni contemporaneamente o quasi. La leggerezza colora di sorrisi un momento di danza pura sulle note del lindy hop.

La danza poi cambia forma e diventa un rito di cerchi concentrici su due piani, con i piedi che prolungano le spalle di chi sta sotto. L'organismo si affloscia a terra e poi si ricompone. L'energia lascia spazio alla poesia. Cambia ritmo, tutto torna a esplodere in un nuovo rito collettivo: salti, voli, atterraggi in una sequenza esplosiva: un bombardamento che stordisce e stupisce lo spettatore.

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