Steven Tyler sostiene legge a protezione privacy star nelle Hawaii

Honolulu (Hawaii, Usa), 8 feb. (LaPresse/AP) - Il frontman degli Aerosmith, Steven Tyler, ha intenzione di partecipare alla seduta legislativa alle Hawaii che si terrà oggi su un disegno di legge che porta il suo nome e che ha come oggetto la limitazione della libertà di catturare, dalla vita privata delle star, immagini che possano risultare offensive. Il portavoce dell'ex giudice dello show televisivo 'American idol' ha dichiarato ieri all'Associated Press, che Tyler ha presentato testimonianza scritta in cui ha espresso il suo sostegno al disegno di legge, con lo scopo di dare alle celebrità la possibilità di citare in giudizio e chiedere i danni per foto offensive, catturate da momenti di vita personale.

La commissione al Senato delle Hawaii ha intenzione di prendere in considerazione la cosiddetta Legge Steven Tyler questa mattina. Il senatore Kalani English della città di Maui ha riferito di aver introdotto il disegno di legge su richiesta del cantante.

A Maui il frontman degli Aerosmith possiede una casa da un milione di dollari. Inoltre il senatore English ha aggiunto che più di un terzo dei senatori è a favore della proposta, che stimolerà il turismo dei vip nelle isole Hawaii. Mentre chi si oppone sostiene che il progetto di legge potrebbe essere inconstituzionale. Più di una dozzina di celebrità ha espresso sostegno alla proposta di legge, tra cui Britney Spears, Avril Lavigne, Neil Diamond, Tommy Lee e la famiglia Osborne. Tutte le lettere hanno lo stesso testo: "Porre un freno ai paparazzi potrebbe incentivare l'acquisto di beni e immobili sulle isole dove le star passano le vacanze", hanno scritto i protagonisti del jet set.

"Quindi - si legge nella lettera - non solo questo aiuterà l'economia locale, ma contribuirà alla pubblica sicurezza che potrebbe essere minacciata da una massa di cameramen o da folli inseguimenti in auto". Il governatore delle Hawaii Neil Abercrombie ha detto di appoggiare il disegno di legge ma ha specificato che deve essere rifinito. Laurie Temple, legale dell'Unione delle libertà civili, ha fatto sapere che questa proposta rischia di essere lesiva della libertà d'espressione sancita e protetta dal Primo Emendamento. L'associazione nazionale fotografi ha suggerito, inceve, una migliore applicazione delle leggi già vigenti anziché passare a una nuova normativa: il nuovo disegno di legge è "ben motivato ma mal concepito e calpesta i diritti costituzionali".

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