Coogan e Reilly diventano Stanlio e Ollio: alla festa del cinema l'omaggio al duo comico

Jon S. Baird  dirige "Stan & Ollie", dedicato alla nota coppia cinematografica formata da Stan Laurel e Oliver Hardy, e lo presenta insieme al cast alla Festa del cinema di Roma

Insieme hanno recitato in 106 film e sono probabilmente il duo comico più amato della storia. Eppure nessuno li aveva finora raccontati sul grande schermo. A rimediare è lo scozzese Jon S. Baird che dirige il primo film (non documentario) su Stanlio e Ollio, che viene presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma. 

Basato sulla sceneggiatura di Jeff Pope (candidato all'Oscar per Philomena), Stan & Ollie ignora il periodo d'oro e più conosciuto di Stan Laurel e Oliver Hardy e si concentra invece sugli ultimi anni della loro carriera. Nel 1953, a tre anni dal loro ultimo film, i due partono per una tournée teatrale in Gran Bretagna, in cui riscoprono la gioia di lavorare insieme nonostante i problemi economici e di salute dovuti all'età.

"Ho sempre amato Stanlio e Ollio: quando avevo 8 anni, mi vestito da Stanlio per andare a scuola nei giorni in cui ci si poteva mascherare ", ha dichiarato il regista. "Quando ho scoperto - ha spiegato Baird in conferenza stampa - che nessuno era andato a indagare questi due personaggi, ho pensato che il periodo in cui hanno avuto delle difficoltà fosse interessante da studiare e avesse un grosso potenziale narrativo".

Il lavoro è stato lungo e a tutto tondo: il regista ha studiato i libri sul tema, ha guardato tutti i video di repertorio, ha ascoltato le interviste e poi ha riempito i pezzi mancanti con le proprie supposizioni. Il risultato è un vero e proprio atto di amore a Stanlio e Ollio come persone, prima che in quanto personaggi, in cui l'amicizia tra i due è la chiave di tutto.

Il successo del film ovviamente è dovuto in gran parte ai due attori che si sono trasformati nei famosi comici: Steve Coogan che interpreta Stanley e John C. Reilly che, coperto di protesi, è Oliver Hardy. Non sono soltanto riusciti ad assomigliare in maniera incredibile al duo, ma anche a renderli estremamente umani per il pubblico che li ha sempre conosciuti in versione 'caricatura'. Ognuno di loro ha le sue debolezze e i propri punti di forza e, avendo trascorso tanto tempo insieme, notano facilmente l'uno quelli dell'altro.

"Ero entusiasmato - ha detto Coogan - all’idea di fare Stanlio. È vero che la sfida era grande ma è stato anche molto eccitante: tutti i grandi sforzi artistici contengono anche il rischio di un grande fiasco. Mi sono preparato a lungo anche ascoltando delle chiacchierate di Stanlio con i suoi fan: il suo numero era sull'elenco telefonico e molti lo chiamavano per parlarci. Alcune di queste chiamate sono state registrate e sono ancora disponibili: mi sono state di grande aiuto per ascoltare la sua voce, non quella del suo personaggio, e il modo in cui parlava del suo lavoro".

"Ollio avrebbe amato essere qui a Roma perché era molto romantico, amava la poesia, la bellezza, e aveva ampliato queste caratteristiche per creare il suo personaggio", ha dichiarato Reilly. "Lavorando a questo film mi sono reso conto che è impossibile conoscere davvero qualcuno. Ho visto qualsiasi cosa Ollio abbia girato, ho letto le lettere che scriveva alla moglie, ma ciò che avesse davvero dentro è un'ipotesi che noi abbiamo fatto e di cui nessuno potrà mai essere certo". 

Stan & Ollie sarà distribuito in Italia nel 2019 e per ora non si hanno informazioni su come verrà affrontato il doppiaggio: in italiano, infatti, al successo di Stanlio e Ollio contribuì la scelta di farli parlare con un marcato accento anglosassone, spostando le toniche di certe parole (come il noto stupìdo al posto di stùpido). Diverse coppie di doppiatori prestarono la voce al duo, ma sicuramente la più famosa è quella costituita da Mauro Zambuto (Stanlio) e Alberto Sordi (Ollio). E sostituirli non sarà facile.

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