Spari Tribunale, Adriano Celentano: Abbandonati dal governo

Milano, 10 apr. (LaPresse) - "E' come se improvvisamente fossi inghiottito da un desolante 'STATO' di abbandono". Lo scrive Adriano Celentano sul suo blog, in una riflessione sulla sparatoria avvenuta ieri in Tribunale a Milano ad opera di Claudio Giardiello.

"Ciao GOVERNO, scusa se ti rompo - scrive il cantautore rivolgendosi all'esecutivo - è che non so con chi parlare, forse non te l'hanno detto: ma ieri un signore è entrato nel tribunale di Milano e ha ucciso tre persone, più due feriti di cui uno in modo grave. Ma perché l'avete fatto entrare?!? E' pericoloso lasciare la porta aperta senza che ci sia, non dico una guardia, sarebbe troppo, ma almeno un portinaio che ricordi a tutti quelli armati che possono sì entrare, ma senza uccidere. E invece guarda cos'è successo".

"Tu non hai idea - prosegue Celentano - di come io mi senta in questo momento. E' come se improvvisamente fossi inghiottito da un desolante 'STATO' di abbandono e non so più chi sei, cosa fai e perché sei lì dove sei ADESSO. Non pretendo che tu mi difenda, in fondo non sono che un cittadino, lo so, ma almeno avvisami quando inviti qualcuno che vuole uccidere la gente". "Forse lo sbaglio - conclude il cantautore - è di esserti concentrato troppo sulla velocità per risolvere una crisi impossibile e non aver, invece, subito pensato a un centro di accoglienza per gli ASSASSINI che ormai si confondono coi cittadini. A cosa serve il progresso se poi ti uccidono?"

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