Sinead O'Connor a Miley Cyrus: Scuse pubbliche o azione legale

Los Angeles (California, Usa), 4 ott. (LaPresse) - Sinead O'Connor minaccia Miley Cyrus di un'azione legale, dopo che la giovane cantante ha pubblicamente preso in giro i suoi problemi di salute mentale in risposta a una lettera aperta della cantante irlandese. Miley Cyrus aveva detto, parlando alla rivista Rolling Stone, di aver preso ispirazione per il suo ultimo e controverso video 'Wrecking Ball' dal successo di Sinead O'Connor del 1990, 'Nothing compare to you'. Irritata dalle parole dell'ex star della Disney, la cantante irlandese O'Connor ha scritto un lungo messaggio indirizzato alla 20enne in cui le consigliava di non farsi sfruttare sessualmente dall'industria della musica.

MILEY CYRUS A SINEAD O'CONNOR SU TWITTER: PRIMA DI AMANDA BYNES C'ERA...

La Cyrus ha però rifiutato di seguire il consiglio e ha fatto il suo affondo su Twitter contro la cantante irlandese.

Dapprima ha paragonato Sinead O'Connor ad Amanda Bynes, entrate in clinica psichiatrica entrambe. Poi ha menzionato il tracollo di Sinead quando ha cercato di togliersi la vita dopo una grave depressione, ripubblicando i tweet della O'Connor in cui ammetteva i suoi problemi e di essere in cerca di aiuto.

SINEAD O'CONNOR ACCUSA MILEY DI DERIDERE CHI SOFFRE DI PROBLEMI MENTALI.

In una seconda lettera Sinead O'Connor ha accusato la giovane cantante di beffarsi dei malati di mente e l'ha messa in guardia, chiedendole di cancellare i tweet oppure avvierà un'Azione legale.

"Sono sconcertata che ragazze di 20 anni nel 21esimo secolo possano comportarsi in modo così pericoloso e irresponsabile" ha scritto sulla sua pagina di Facebook Sinead O'Connor aggiungendo: "Non solo dando alle giovani donne il segnale che è 'ok' comportarsi come delle prostitute ma anche facendo passare il messaggio che chi ha sofferto o soffre di problemi mentali può essere deriso e che le loro opinioni sono per questo invalidate".

SINEAD: E' BULLISMO BEFFARSI DI PERSONE CON DISTURBI MENTALI . RIMUOVI TWEET O AZIONE LEGALE.

Nella lettera Sinead le chiede: "Ti rendi conto della pericolosità di questo e della responsabilità?". Poi avverte: "Rimuovi immediatamente di tuoi tweet o sentirai i miei avvocati. E sono certa che sentirai tutti gli avvocati dei gruppi di chi ha avuto problemi mentali. E' inaccettabile prendere in giro le persone che hanno avuto o hanno questo tipo di problema. E' una forma di bullismo".

MILEY NON FA MARCIA INDIETRO. Non è tardata la risposta di Miley: "Non sono disposta a fare marcia indietro" dice lapidaria su Twitter aggiungendo di non avere tempo perché ha una performance da preparare ma invitando Sinead a un incontro.

SINEAD O'CONNOR CHIEDE SCUSE PUBBLICHE. Arriva questa mattina la terza lettera della O'Connor in cui, declinato l'invito dell'incontro, la cantante irlandese le chiede espressamente di scusarsi in pubblico durante la trasmissione Saturday night live, dove Miley si esibirà nel fine settimana.

Arriva questa mattina la terza lettera della O'Connor in cui, declinato l'invito dell'incontro, la cantante irlandese le chiede espressamente di scusarsi in pubblico durante la trasmissione Saturday night live, dove Miley si esibirà nel fine settimana.

"Quando ti scuserai pubblicamente per Amanda, per me e per tutte le persone che hanno avuto problemi mentali, allora la questione sarà chiusa", ha scritto Sinead aggiungendo che pubblicare i suoi post di due anni fa, crea un danno alla sua carriera: "Ha dato l'impressione che quei tweet riflettano la mia condizione attuale. Se non è possibile chiedere scusa e rimuoverli ti citerò in giudizio perché è difficile lavorare se la gente crede che tu sia malata di mente".

ESEMPIO BRITNEY SPEARS. Sinead insiste sulle pubbliche scuse: "Sii una donna corretta e fai le tue scuse. Come pensi si sia sentita Amanda Bynes o chiunque altro? Come sei stata quando la tua amica Britney Spears veniva umiliata e presa in giro per i suoi problemi mentali? Se lei è tua amica e se tu le sei amica davvero dovresti chiedere scusa per esserti unita a tutti quelli che umiliano e deridono".

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