Sharon Stone si confessa: "Dopo aver rischiato di morire, vivo per i miei figli"
L'attrice, neo sessantenne, si racconta in un'intervista al settimanale 'Chi'

"Un giorno vorrei che la gente mi ricordasse come una grande madre, più che come una brava attrice. Vorrei che dicessero: 'Questi ragazzi Stone sono sorprendenti'. Prima avevo grandi traguardi, oggi non più. Vivo giorno per giorno, sono felice delle ore passate con i miei figli e sono molto più gentile con la gente che mi circonda. Cerco di essere una brava persona. Visto che il destino non mi ha concesso la maternità cerco di essere una brava mamma adottiva. Così facendo aiuto anche altri. Ci sono tanti bambini alla ricerca di una famiglia. Credo che l'adozione sia il secondo grande canale di Dio per avere figli. L'essere umano non viene formato da chi lo partorisce, ma da chi lo ama". Così, con una sincerità disarmante, Sharon Stone si confessa in una lunga intervista, l'unica concessa per i suoi 60 anni, al settimanale Chi. E l'ex sex symbol di 'Basic Instinct' rivela per la prima volta il lato più nascosto e intimo della sua vita. "L'adozione del mio primo figlio Roan e l'emorragia cerebrale quasi mortale che mi ha colpito mi hanno molto aiutato", confessa l'attrice a Chi.

"L'arteria vertebrale mi era scoppiata nella nuca e per 11 giorni ha sanguinato nel cervello e in alcune zone del viso. Per un breve periodo sono stato nell'aldilà e questa esperienza ha cambiato totalmente la mia vita e il mio modo di pensare. Sono stata 8 mesi in un letto di ospedale, ho perso la memoria a breve e a lungo termine. Avevo una paralisi a una gamba ed ero sorda da un orecchio. E proprio allora mio marito ha chiesto il divorzio. E nel 2008 è riuscito ad ottenere la custodia esclusiva di nostro figlio. Perché? Il perché si racchiude in una sola frase: la madre è un'attrice, con un'emorragia cerebrale e ha interpretato ruoli sexy in molti film. Questo per un giudice è stato sufficiente. È stata una botta terribile da cui mi sono ripresa solo adottando altri due figli, Laird e Quinn. Loro mi hanno dato la forza di ricominciare". 

 

 

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