Sharon Stone rinviata a giudizio: è accusata di molestie razziali

Los Angeles (California, Usa), 17 mar. (LaPresse) - L'attrice Sharon Stone è stata rinviata a giudizio con l'accusa di molestie razziali nei confronti della sua ex domestica Erlinda Elemen. Il tribunale di Los Angeles, come riporta The Telegraph, ha dichiarato legittime le accuse di molestie, ritorsioni e ingiusto licenziamento presentate dalla donna nei confronti della star. Il giudice Mary Strobel ha fissato per il prossimo 30 luglio la data della prima udienza. Erlinda Elemen aveva presentato denuncia lo scorso anno e l'attrice aveva giudicato "assurde" le accuse della sua ex dipendente. Oggi, invece, il giudice ha ritenuto sufficienti le prove presentate dalla donna per rinviare a giudizio Sharon Stone.

Elemen era stata assunta nel 2006 e fino al 2010 si era occupata delle casa e dei tre figli dell'attrice. All'inizio del 2011 era stata licenziata, a suo dire senza alcun motivo legato al lavoro. Nella denuncia la domestica aveva riferito di essere stata accusata ingiustamente di aver rubato dei soldi durante l'assenza della Stone e aveva attribuito la falsa accusa allo sprezzo dell'attrice per le sue origini filippine. In diverse occasioni, infatti, la Stone avrebbe chiesto alla domestica di non parlare nella sua lingua e di non cucinare piatti filippini, perché giudicati sgradevoli.

Il rinvio a giudizio è la seconda cattiva notizia della settimana per l'attrice. La sua ex governante Angelica Castillo, infatti, ha denunciato la 55enne per averla fatta lavorare nonostante un brutto infortunio alla schiena e nonstante il medico le avesse ordinato riposo assoluto. La donna ha raccontato di essere stata costretta a fare lavori molto pesanti e di essere stata licenziata per avere avuto problemi di salute. Accuse che sono state liquidate dalla Stone come "ridicole" e "maligne".

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