Shade è l'eccezione del rap: ecco il suo autoironico 'Truman'

Il rapper non vuole indossare maschere e va dritto per la sua strada tipica

Shade è l'esponente rap più 'normale' che c'è e proprio per questo è difficile catalogarlo. In molti, addirittura, non lo considerano neanche un rapper. E, in effetti, Vito (questo il vero nome) si differenzia nettamente dalla maggior parte dei colleghi, sfornando una hit dopo l'altra (basti pensare a 'Bene ma non benissimo' e 'Irraggiungibile' con Federica Carta) e affrontando argomenti lontani da quelli del suo mondo di provenienza con un'ironia facilmente riconoscibile. E' lui stesso, in occasione dell'uscita dell'album 'Truman' (venerdì 16 novembre), a spiegare: "Fare il cattivo e il ribelle a tutti i costi non mi appartiene, non posso farci niente".

E siccome Shade di maschere non ne vuole indossare, va dritto per la sua strada di rapper atipico, rimanendo fedele a se stesso. Ecco spiegato il titolo del disco: Truman, ispirato al 'Truman show' e al gioco di parole fra true (vero) e man (uomo). Truman, nel film con protagonista Jim Carrey, è l'unico uomo vero in uno spettacolo fatto da attori, ed è così che si sente un po' Shade. "E' un titolo ambizioso - sottolinea - ma io mi ritengo una persona vera in mezzo a tante finte". E anche sul resto del mondo del rap è piuttosto critico. Non ama, per esempio, alcuni atteggiamenti come la misoginia e l'ostentazione dei soldi: "Mi fa schifo, è volgare".

Lontano dal rap, tanto da avere nel disco due ex 'Amici' come Federica Carta e Emma Muscat (e per questo criticato da quelli che lui chiama "rappusi"), ma con solide radici in quel mondo composto da nomi come Ensi, Kaos One, e J-Ax. E proprio quest'ultimo, come il fratello Grido, compare in un featuring: "Ho fatto il bingo, ho due Aleotti. Ho chiamato J-Ax con la voce tremante per chiedergli se gli andava di cantare il ritornello di 'Tutti a casa'. Mi ha detto di sì, però voleva poter scrivere una strofa. Figurati, gliele avrei fatte fare tutte e due. Lui e Grido erano i miei idoli alle medie e lo sono rimasti, altri invece no. Hanno mantenuto la loro coerenza negli anni". La chicca dell'album è la partecipazione di Nitro: i due si scontrarono in Mtv Split nel 2013, vinse Shade ma le battle di freestyle furono serratissime. "Fu una sfida incredibile, non ci siamo risparmiati commenti e insulti però incredibilmente siamo sempre rimasti amici. C'è rivalità fra noi, ma trovo sia il più bravo della sua generazione e averlo in 'Truman' è un onore immenso". Ancora una volta, Vito si conferma il meno rapper dei rapper.

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