Sanremo, Mazza: Celentano era l'asso che ci mancava, squadra è forte

Sanremo (Imperia), 31 gen. (LaPresse) - "E' sempre un'emozione tagliare il nastro del Festival. Sono molto sereno perché c'è un filo di continuità grazie al direttore artistico Mazzi e a Morandi. Abbiamo voluto con forza che Morandi ci provasse un'altra volta. L'anno scorso avevamo una squadra forte, quest'anno altrettanto. Stiamo per vivere una bella edizione. Noi, per usare un paragone da calciomercato, Tevez l'abbiamo ingaggiato a differenza di altre squadre ed è Adriano Celentano: era l'asso che ci mancava. Siamo una squadra fortissimi". Lo ha detto il direttore di Rai1, Mauro Mazza, presentando in conferenza stampa la 62esima edizione del Festival di Sanremo al Casinò.

Il direttore ha quindi presentato nel dettaglio i diversi ospiti del Festival. "Nella prima serata ci saranno Luca e Paolo, nella seconda invece ci sarà il passaggio del testimone con Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. Sempre la seconda sera ci saranno 'I Soliti Idioti' perché è una serata che si rivolge al pubblico più giovane e Martin Solveig farà un dj contest. La terza serata sarà importantissima, l'abbiamo chiamata 'Viva l'Italia nel Mondo' e la star femminile sarà Federica Pellegrini. La quarta serata sarà aperta con David Garrett che suonerà 'Smells like teens spirit' dei Nirvana per un'esibizione della danzatrice Simona Atzori, che per noi è simbolo di grazia e di forza - spiega ancora Mazzi - ci saranno anche Alessandro Siani e Sabrina Ferilli. L'ultima serata avremo Geppy Cucciari e i Cramberries”. Tuttavia non si sa ancora come e quando verrà calato l'asso Celentano. “Stiamo lavorando con grande impegno – ha detto ancora Mazza - non escludo che arrivino altri ospiti. Fino ad ora non ho ancora parlato di Celentano perché sta ancora valutando in quale o in quali serate sarà presente".

Ad ogni modo, la presenza dell'ex ragazzo della Via Gluck entusiasma Morandi. "L'anno scorso ero agitato, quest'anno anche ma ora conosco qualche meccanismo in più. Ringrazio Mazza che ha avuto fiducia in me e mi ha riconfermato. E' una bella sfida anche per me. Mi conforta aver convinto Rocco Papaleo ad essere al mio fianco. Avere Celentano poi era un sogno, perché lui è Sanremo", ha detto il presentatore del Festival, che ha poi commentato le polemiche dei giorni scorsi sull'onorario dell'artista per la sua presenza alla kermesse. "Alcuni politici hanno parlato in questi giorni a proposito del compenso di Adriano Celentano di scempio e immoralità. Parlano male degli artisti e credono di risolvere così i problemi che ha creato la politica in questi anni? Forse parlano solo per comparire sui giornali. Ma scusate, chi è in Italia che vale più di Celentano? Nessuno. Crea interesse e sorprende il pubblico ogni volta".

Il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi ha quindi chiarito alcuni punti cruciali riguardo la presenza e il compenso dell'ospite eccellente. "Sulla polemica nata sulla presenza di Celentano mi viene il sospetto che si abbia paura che parli oltre a cantare. Voglio quindi precisare cosa significa quando si dice che Celentano devolverà il suo compenso in beneficenza. Il contratto di Celentano prevede la sua presenza in 1, 2 o tutte le serate, nessuno lo sa ancora. Se farà una serata prenderà 350mila euro, 2 serate 700mila, 3 o 4 o 5 750mila euro. Celentano ha contattato sette sindaci di tutte le aree politiche, quelli che lui considera i magnifici sette che stanno a contatto con la gente: sono il sindaco di Verona Flavio Tosi, quello di Milano Giuliano Pisapia, quello di Firenze Matteo Renzi, quello di Roma Gianni Alemanno, quello di Napoli Luigi de Magistris, quello di Bari Michele Emiliano e quello di Cagliari Massimo Zedda. Ha chiesto loro di segnalargli delle famiglie in condizioni di assoluta povertà" ha specificato Mazzi.

"Se prenderà 350mila euro - ha quindi aggiunto - 100mila andranno a un ospedale di Emergency e 250mila a 13 famiglie, se ne prenderà 700mila 200 andranno a 2 ospedali di Emergency e 500 a 20 famiglie. Gli eventuali 50mila in più porteranno a 27 il numero famiglie. Celentano quando arriverà a Sanremo consegnerà ad un notaio del Festival una busta con un documento con i nomi delle famiglie, la consegna del denaro verrà fatta dai sindaci in forma privata alla presenza di Claudia Mori o di una persona di fiducia di Celentano. Voglio specificare che la beneficenza è gravata da imposte e del pagamento delle tasse se ne farà carico interamente Celentano. Per venire a Sanremo spenderà un sacco di soldi e darà tutto in beneficenza. Lo ringrazio veramente perché darà segnale forte e ci farà riflettere".

Valerio Fiorespino, direttore delle risorse televisive della Rai, ha spiegato che il contratto di Adriano Celentano non è ancora stato firmato: "L'accordo c'è, ci sono stati solo dei problemi di tipo tecnico e di revisione delle bozze contrattuali. Ieri abbiamo mandato al clan la versione definitiva del contratto. Siamo solo in attesa che torni il contratto firmato".

Durante la conferenza stampa di presentazione del Festival c'è stato spazio anche a un veloce accenno all'esclusione di Tamara Ecclestone dal team di Sanremo. Difatti dopo che Morandi ha spiegato che nella serata di mercoledì saranno presenti anche gli allenatori Cesare Prandelli, Fabio Capello e si spera anche Giovanni Trapattoni, tre dei protagonisti dei prossimi Europei di calcio, il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha preso la palla al balzo chiarendo la vicenda: "Può darsi che con Capello e Trapattoni riusciamo anche a risolvere l'incidente diplomatico con l'Inghilterra per Tamara Ecclestone". "Abbiamo incontrato a Londra Tamara Ecclestone e la sua manager – ha raccontato – e abbiamo insistito molto sulla preparazione. Le abbiamo mandato il piano di lavoro e lì è cominciato a succedere di tutto. La nostra piccola esplosione d'ira è stata dovuta al fatto che le avevamo chiesto di arrivare a Sanremo il 30 gennaio e invece lei voleva arrivare il 13 febbraio, sembrava quasi che ci facessero una concessione ad arrivare il 12 sera".

"Dall'altra parte invece avevamo Ivana (Mrazova, ndr) che è un trionfo di tenacia, di voglia di fare e di impegno e così abbiamo fatto una scelta sul campo immediata – ha aggiunto Mazzi - comunque so che presto Tamara verrà in Italia e potrà dire la sua. Noi comunque abbiamo tutte le mail. A mio avviso lei ha capito che la cosa era difficile vedendo il materiale. Forse non sapeva più come fare. Penso che sia una ragazza dolce, non corrisponde a quello stereotipo che si descrive, ma noi non potevamo lavorare con un'artista non disponibile a prepararsi".

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