Sanremo, Harding e Bocelli commuovono. Bianca Balti illumina l'Ariston

Dalle nostre inviate a Sanremo Elena Andreasi ed Elisa Cassissa

Sanremo (Imperia), 16 feb. (LaPresse) - Nella serata che ha visto trionfare sul palco dell'Ariston Marco Mengoni, il Festival di Sanremo si chiude come aveva aperto, con un nuovo 'inciampo' nella musica 'alta'. Dopo il tributo a Giuseppe Verdi con cui aveva aperto, oggi è stata la volta anche dell'altro compositore di cui quest'anno ricorre il bicentenario, Richard Wagner, diretto dal maestro d'orchestra britannico Daniel Harding. E come da Festival che si rispetti, la serata è stata un alternarsi di ospiti e grandi nomi, che hanno fatto da contraltare alle canzoni protagoniste. A illuminare il palco, al fianco di una sempre pungente Luciana Littizzetto e dal 'direttore' Fabio Fazio, è stata la modella Bianca Balti. Spazio anche al rugbista Martin Castrogiovanni che scherza a più riprese con la Litti, al ballerino Lutz Forster e ad Andrea Bocelli, che duetta da brividi con il figlio Amos.

APERTURA CLASSICA CON HARDING. Ad aprire la serata il maestro d'orchestra britannico Daniel Harding. Anticipato da un breve video di una sua direzione, Fabio Fazio raggiunge il direttore per consegnargli la bacchetta con cui dirige l'orchestra sinfonica in un'interpretazione de 'La cavalcata delle Valchirie'. Poi passa a 'La marcia trionfale' dell'Aida di Giuseppe Verdi. "Wagner e Verdi sono due grandi compositori e costituiscono una grande tradizione. La musica non è come lo sport e la politica, non dobbiamo per forza scegliere", ha detto il maestro, che poi ha aggiunto: "La musica non è di proprietà di nessuno, in ogni luogo del mondo c'è una musica. La musica è per tutti e più la conosciamo, più scopriamo possibilità di trovare quella che fa per noi".

LITTIZZETTO CON LA FARFALLA SI ISPIRA A BELEN. La prima apparizione di Luciana Littizzetto per la grande serata di chiusura è invece nei panni di una farfalla, con un costume rosa e verde. Un esplicito richiamo al tatuaggio della farfallina di Belen Rodriguez, che ha segnato il Festival dell'anno scorso. La comica torinese scherza dicendo di essere "Belan, la sorella di Belen". "Siamo tre sorelle...", aggiunge scherzosamente, mentre Fazio la interrompe prima che possa concludere la frase.

APPELLO ORCHESTRA CONTRO I TAGLI. C'è spazio anche per la lattura di un appello, letto dalla stessa Littizzetto, a firma dell'Orchestra sinfonica di Sanremo. Un lettera gigante, retta da Luciana e Fabio Fazio, su cui compare la richiesta che vengano prese misure contro lo stato di precarietà in cui versa la stessa Orchestra in seguito ai tagli ai fondi alla cultura.

BIANCA BALTI A PIEDI NUDI. Applausi a scena aperta per la regina della serata Bianca Balti, che entra sul palco fasciata in un lungo abito bianco lavorato in pizzo e firmato Dolce & Gabbana, a piedi nudi e con enormi orecchini dorati. "Ti muovi come se fossi su un perno", scherza la Littizzetto. E poi la Balti si lascia andare in una piccola nota autobiografica: "Mia mamma viene tutti gli anni a Sanremo, va da una sua amica ma quest'anno è ammalata quindi mi guarda in televizione". Quindi scherza sul suo lavoro di modella e si cimenta in espressioni tipiche dei servizi fotografici. Puntuale l'ironia di Luciana: "Sembra tu abbia preso una purga".

BISIO PUNGENTE: VOTATE BENE. Altro grande momento sul palco, l'intervento di Claudio Bisio, che chiede al pubblico: "Votate, e votate bene la settimana prossima". Il comico riesce a introdurre il discorso politico, quasi bandito dal resto del Festival, partendo dai personaggi di Topolino 'Qui Quo Qua'. "Mario Monti", Bisio pronuncia il nome del premier e poi beve un sorso d'acqua come fece Crozza nella prima puntata poi "mari o monti, città o campagna", ha aggiunto glissando per poi continuare dicendo: "Ma ci sono le elezioni: può un comico parlare solo di mucche e galline?". E poi affonda: "Finché ci sono loro, tutti loro, questo Paese non cambierà mai. Dicono una cosa e ne fanno un'altra", rincara la dose per poi urlare: "A casa! A casa!" mentre il pubblico batte le mani Poi il cabarettista specifica: "Non dicevo ai politici, non parlavo degli eletti ma degli elettori. Siamo noi che li abbiamo votati. I politici italiani sono italiani con qualche tratto caricaturale: abbiamo tutto il campionario di quello che noi siamo, con le nostre contraddizioni".

EMOZIONE BOCELLI E FIGLIO. Ma il momento di maggiore emozione è stato per l'esibizione di Andrea Bocelli, prima da solo sulle note del 'La voce del silenzio', poi con il figlio Amos, che studia pianoforte al conservatorio, e con il quale esegue 'Love me tender'. "Il palco che ci divise 18 anni fa, quando Amos era nato da poche ore e io ero qui per partecipare al festival, ora ci unisce", racconta Bocelli.

SILVESTRI CANTA ANCHE IN LIS, GAZZE' STUPISCE PER IL LOOK. Ma i protagonisti della serata sono stati ovviamente i concorrenti. Dalle straordinarie voci di Mengoni e Annalisa, alla dolcezza di Maria Nazionale e Simone Cristicchi. Tra le esibizioni più acclamate quelle di Daniele Silvestri che con 'A bocca chiusa' porta sul palco la Lis, la lingua dei segni per i sordi, accompagnato dall'insegnante Renato Vicini, e di Max Gazzè, che sul palco si presenta con un occhio azzurro-ghiaccio per l'effetto occhio di vetro e lunga giacca nera da corsaro, per cantare 'Sotto casa'. Gazzè osa molto di più, interpretando teatralmente il testo del suo brano che attacca la chiesa.

AMORE LA PAROLA PIU' PRESENTE. Una nota poi speciale per l'amore, la parola più citata nelle canzoni in gara: ben 30 volte in 13 canzoni diverse. A rivelarlo è un'analisi di un software semantico in grado di comprendere automaticamente il significato dei testi, chiamato 'Expert System', che su commissione di RaiNet ha analizzato le 36 canzoni (28 dei Big e 8 dei Giovani) in competizione, facendo emergere sostantivi, aggettivi e verbi ricorrenti. Con frequenza molto simile ad 'amore' si trova il termine 'parola', mentre 'inferno', viene ripetuto 22 volte, 20 delle quali solo nella canzone di Elio & le storie tese 'Dannati forever'. Citata anche 'vita', 19 volte, e 'canzone', 18 volte. A scendere le parole 'felicità' e 'mondo' ripetute entrambe 17 volte. 'Morire' e 'paura' non risultano tra i termini principali, ma ricorrono ugualmente, 10 volte ciascuno.

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