Sanremo, gli otto Giovani del 64esimo Festival si raccontano

Roma, 8 gen. (LaPresse) - Più e meno giovani, provenienti da realtà diverse e lontane, dal cantautorato ai talent show, ma tutti agguerriti e con le idee chiare. Sono le otto nuove proposte del 64esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo che oggi sono state protagoniste di un incontro informale con la stampa presso la sede Rai di Saxa Rubra a Roma.

Gli artisti che parteciperanno alla rassegna in programma dal 18 al 22 febbraio 2014 al Teatro Ariston, sono stati scelti da una commissione composta da Mauro Pagani, Claudio Fasulo, Andrea Guerra, Massimo Martelli e Stefano Senardi dopo le audizioni dal vivo. Due di loro invece provengono invece dal progetto 'Area Sanremo' (Vadim e Bianca). "E' un Festival che è lo specchio della realtà musicale esistente, di un'Italia che si muove", dicono in coro soddisfatti della loro partecipazione.

Il più giovane, ed anche il più loquace, è il classe 1994 Rocco Hunt, talentuosa voce del rap campano che porterà in gara il brano 'Nu Juorno Buono'. "Sarà una bellissima esperienza - racconta - parlerò dei problemi della mia terra, non devono essere solo legati al Sud ma arrivare a tutti. Non avrei potuto calcare quel palco con un pezzo diverso". Secondo il ragazzo salernitano, "L'hip hop è l'ultimo baluardo per arrivare alla coscienza delle persone, dal figlio del boss a quello del dottore".

Gioca in casa invece Zibba, al secolo Sergio Vallarino, nato a Varazze in provincia di Savona. Il cantautore ligure calca la scena da svariati anni ed ha all'attivo premi e collaborazioni di prestigio. Fra le altre Zibba, è autore con Tiziano Ferro della canzone 'La vita e la felicità' cantata da Michele Bravi, il vincitore dell'ultima edizione di 'X Factor'. All'Ariston Zibba si esibirà con il brano d'amore 'Senza di te': una decisione presa all'ultimo momento, perché "mi sta per nascere un figlio".

Molto attesa anche la performance di Veronica De Simone, la 24enne toscana proveniente dal talent 'The Voice', in gara con il brano 'Nuvole che Passano'. "Per me è stata una gavetta - spiega - non è stato facile raccontare la mia vita tramite la tv, ho fatto un grande sforzo". Secondo la De Simone i talent show infatti non cambiano la personalità dell'artista: "Io sono entrata come ero e sono uscita ancora più conscia di me stessa. Ad esempio ho capito che ero in grado anche di scrivere la musica e le parole di un brano".

Sul discorso legato ai 'talent' gli artisti non si sono sottratti nel dire la loro opinione. "Io non potrei partecipare, ci cantano le canzoni del mio babbo", dice sorridendo Filippo Graziani. In gara con il brano 'Le Cose Belle', il riminese figlio di Ivan è nato e vissuto al suono della musica ed a contatto gli artisti amici del padre fin dalla nascita. "Non riesco a digerire il fatto che a volte hanno a che fare più con la tv che con la musica", aggiunge.

Secondo Vadim, che ha confessato di aver effettuato alcuni cast a riguardo, "Il talent non è un problema, dipende come lo si porta avanti". L'artista romano, classe 1979, porterà a Sanremo il brano 'La normalità'. "Questo è un buon momento per cercare di fare e di vivere di musica - spiega - non è più come una volta quando c'era il posto fisso di lavoro, ora non lo ha quasi nessuno...".

Sul palco dell'Ariston ci sarà anche The Niro, nome d'arte del cantautore e polistrumentista romano Davide Combusti. "Essere stato preso mi fa molto piacere - dice - ho visto tutti i Sanremo e salirò su quel palco con la massima umiltà, non sono snob. L'importante è avere qualcosa da dire".

"La partecipazione a Sanremo è un piccolo traguardo che mi aiuta nel fare questo lavoro", è invece il pensiero di Diodato. Il cantante si presente con 'Babilonia'.

Completa il quadro dei partecipanti la torinese classe 1993 Bianca, all'anagrafe Emma Fuggetta. A dicembre 2013 è stata la vincitrice di Area Sanremo con il brano 'Saprai' e per questo si è aggiudicata l'ambitissimo diritto di partecipare al Festival della Canzone Italiana.

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