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Sanremo Giovani, la 'strana coppia' Baudo-Rovazzi è pronta a stupire

All'Ariston occhi puntati sull'inedito duo

La strana coppia, l'articolo il, la storia e il nuovo che avanza. Ormai sono stati definiti in decine di modi e non ci sono più dubbi: a 'Sanremo Giovani' gli occhi saranno tutti puntati su Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. A immaginarselo sembrava impossibile, però lo strampalato e inedito duo funziona. E pure bene. Pippo e Fabio scherzano e si prendono in giro a vicenda, in un gioco dei ruoli che promette di fare scintille nelle due serate di Rai1. E se Baudo fa la parte del veterano, padrone di casa indiscusso (il primo cittadino del paese ligure, Alberto Biancheri, non ne fa mistero: "Quando Pippo è a Sanremo è lui il sindaco, io faccio il vice"), Rovazzi non rimane in disparte come un novizio ma in maniera dissacrante supporta, con rispetto, un pezzo di storia della nostra tv.

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Chiamarlo 'storia' non è troppo, visto che ci pensa la neo direttrice di Rai1 Teresa De Santis a ricordarlo: l'anno prossimo, si celebreranno i 60 anni di carriera del Pippo nazionale e, di certo, mamma Rai ha intenzione di festeggiarli. Inutile dirlo, tanta esperienza alle spalle permette a Baudo di vivere 'Sanremo Giovani' con una serenità invidiabile. Lui lo dice senza timore: "Dopo tanti Festival, io sono qui solo per divertirmi". Ci proverà pure Rovazzi, anche se, come ovvio con un'emozione e un'ansia diverse.

E se l'enfant prodige del web (con tanto di attestato di stima da parte del 'collega', che giudica i suoi brani dei "piccoli musical") porterà sul palco la sua creatività, a Baudo il compito di essere un po' talent scout, visto che proprio dai suoi Festival sono usciti artisti come Andrea Bocelli, Giorgia, Carmen Consoli e Eros Ramazzotti. E' lui stesso, però, ad ammettere quanto oggi sia molto più difficile: "Ci sono troppi talent, è complicato affermarsi. Non voglio svalutare i miei meriti, ma quando presentavo io, il meglio dei giovani veniva qui. Oggi questi ragazzi hanno coraggio, si mettono in gioco. Io sono stato fortunato perché ho scoperto grandi personaggi, erano altri momenti. Bisogna applaudire doppiamente chi ha avuto la perseveranza di provare e di tornare. La vita adesso è fatta di tentativi ripetuti, una volta Sanremo era l'eccezione". Il talento di Rovazzi, invece, per Baudo è indiscusso. Il fenomeno del web esclude di mettere la sua creatività, in futuro, in gara al Festival: "I miei brani funzionano in video. Se dovessi portarne uno all'Ariston dovrei comunicare solo con la parte musicale. Una sfida in più... non so se ce la farei".

Non è da escludere, però, la possibilità di rivedere comunque all'Ariston la coppia Baudo-Rovazzi a febbraio. Difficile pensare che il 'dittatore artistico' Claudio Baglioni non li voglia sul palco con lui. Resta solo da capire in quale forma.

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