Sanremo, Frankie Hi-Nrg: La rivoluzione parte dentro di noi

Dalle nostre inviate a Sanremo Chiara Troiano e Virginia Michetti

Sanremo (Imperia), 22 feb. (LaPresse) - Ultimo Campione ad esibirsi questa sera sul palco di Sanremo, Frankie Hi-Nrg è contento anzitutto della reazione degli ascoltatori alla canzone con cui è in gara. "Sono contento perché 'Pedala' è stata subito recepita dal pubblico e dalle radio - racconta il rapper a LaPresse - è più immediata e arriva subito. 'Un uomo è vivo' (il brano escluso al primo turno, ndr) è una canzone più delicata, tinta pastello, che probabilmente merita un ascolto più attento e privato prima di avere larga risonanza". Ma Francesco di Gesù pensa già al tour, che comincerà il 28 febbraio con uno showcase alla Feltrinelli di Torino, e al nuovo album, 'Esseri Umani', che è uscito mercoledì 19: "E' un lp che contiene un distillato della mia musica e scrittura - spiega - non ci sono riempitivi. Voglio che nei tre minuti e mezzo della durata di una canzone si riceva soltanto il meglio, piccole porzioni ma molto nutrienti".

"Fa ridere essere in gara con amici - dice della competizione canora- non c'è la percezione di essere in gara, c'è l'attenzione a esibirsi bene e a fare un bello spettacolo". Sul palco dell'Ariston, che ha già calcato nel 2008 portando 'Rivoluzione', dice di sentirsi "Molto più tranqullo rispetto alla prima volta, anche perché mi sto presentando da indipendente. Sono tutte le figure possibili: l'artista, l'autore, il compositore, l'editore, il discografico, tutto concentrato su di me e sulle persone che collaborano con me. Mi dà una sicurezza notevole su quel palco".

'Fight da faida' e 'Quelli che benpensano' sono del 1992 e del 1997, sono tuttora attuali e molto amati. "E' una meraviglia - esclama - e se è un fardello è leggerissimo da portare. Ho la fortuna di amare le mie canzoni, e non mi sento fagocitato da 'Quelli che benpensano". Tuttavia "Nel nuovo disco non parlo di attualità in quei termini: ne parlavo 20 anni fa di quello che succede oggi, come se fossi Cassandra. Ora preferisco più parlare degli individui, di quello che abbiamo dentro e che non ci piace. Non possiamo fare la rivoluzione fuori, pretendere un cambiamento se non siamo i primi a cambiare dentro". "Per capire i nostri diritti inalienabili - aggiunge, parlando tra le righe di politica - bisogna individualmente pensare con la propria testa e confrontare i propri pensieri per trovare un territorio comune, non eleggere una parte politica X perché 'Tanto è tutto un magna magna', perché ti rende corresponsabile di questo disordine. La responsabilità degli individui è quella su cui punto maggiormente l'attenzione. Noi siamo il soggetto politico, gli altri sono assunti, pagati per la nostra tutela".

"Rocco Hunt è uno di quelli che da un po' di tempo ascolto e segnalo come uno di 'quelli veri - dice Frankie del giovane rapper che ieri sera ha vinto il Festival nella caegoria Nuove proposte - ha una trasparenza cristallina in quegli occhi. Quando racconta storie di quartiere e dietro ci mette la speranza e la luce, ti descrive quel buio e poi accende la luce e ti sorride. Il vero pensiero positivo per cui si prendeva tanto in giro Jovanotti, 'Perché è facile pensare positivo'. Non è vero, non è per niente facile. Però riuscendoci ora si vive meglio. Rocco nella sua genuinità lo fa con parole semplici e struggenti".

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