Sanremo, Fiorello: "Ho l'ansia da prestazione. Stasera dirò dubito per chi voto"
E ricorda la sua partecipazione al festival del 1995 in cui arrivò quinto

Arriva a sorpresa in sala stampa all'Ariston e conquista tutta l'attenzione, parlando della sua 'ansia da prestazione', del Festival del 1995 in cui arrivò quinto e non c'era 'Giorgia ha vinto il Festival' ma 'Fiorello ha perso, carriera finita', ma "se non canti in questo Festival ti arrestano, è obbligatorio".

Rosario Fiorello è il vero superospite della prima serata della 68esima edizione del Festival di Sanremo e rivela: "Torno dopo 16 anni, io ho fatto lo spettacolo qui a marzo, poi però ieri ho visto la scenografia e non sai mai se sei all'altezza della situazione. L'attesa ti provoca ansia da prestazione, è un difetto di fabbrica che per chi fa questo mestiere abbastanza grave". Ma a Sanremo ci è venuto perché "il messaggio di Claudio Baglioni mi ha convinto. È la prima cosa che farò stasera, leggere il Whatsapp di Baglioni. Si può fare uno spettacolo da un Whatsapp? Diciamo di sì. Dire che ho preparato niente è una bugia, ma dire che ho preparato molto poco è la verità".

Fiorello non svela quando entrerà in scena, e se sarà una sola uscita: "Ieri sera - scherza - con Claudio ho provato una canzone, una delle mie preferite, che piace a me e ad Antonio Ricci, Accoccolati ad ascoltare il mareee, potrebbe diventare la sigla di Striscia. Comunque dipende, abbiamo il buco Pausini, io sono lì, se qualcuno mi chiede qualcosa ci sono, tanto ormai la mia carriera è rovinata". E scherza anche sull'assenza della Pausini, provando a smorzare le voci che la legavano alla concomitanza sul palco proprio con lo showman. "Leggiamo i messaggi: Baglioni Claudio, Baglioni Claudio, Baglioni Claudio, Conti, Conti, Orfeo... Guardiamo se ho la Pausini WhatsApp Audio, devo beccare quello giusto. Eccolo: Ah no, non è Laura, questo è il dottore". E manda un'audio del medico, poi uno di Pausini che dice: "Vuoi fare un duetto con me con la voce un po' così? - si sente nell'audio di Pausini, che è ammalata -. Che sfiga, speriamo bene".

Non vuole svelare quando entrerà in scena: "La cosa tra me e Claudio sull'orario è vera, io vorrei fare lo scaldapubblico, proviamo: Su le mani", incita trainando i giornalisti presenti. "È tanto che non mi prendevo un bagno di adrenalina così - ammette -, forse mi manca questa ansia. Non significa che tornerò su Rai1, Orfeo ci prova, ma dipende: dipende da come andrà stasera: se va bene se ne può parlare, sennò ho chiuso. Ma noi dello spettacolo, lo sapete, diciamo una cosa, tra due minuti cambiamo idea, siamo peggio dei politici. Ci sarà satira politica stasera? Io dirò per chi voto, subito appena esco, per creare scompiglio".

Poi la sua partecipazione al Festival con Finalmente tu, con cui arrivò quinto. "Nel 1995 ero Fedez, Ferragni e Belen tutti insieme, da solo. Mi davano vincitore anche del Festival del 1996, quindi qualsiasi risultato sarebbe stato catastrofico. Baudo mi disse: 'Sei entrato Papa e sei uscito cardinale'. Quell'anno non c'era 'Giorgia ha vinto il Festival' ma 'Fiorello ha perso, carriera finita'. Non andai a Domenica In, non ne avevo voglia - confessa -, me ne andai a Milano direttamente all'Hollywood. Poi ho fatto un paio di ospitate con Baudo, con la Carrà, se non canti in questo Festival ti arrestano, è obbligatorio. Ora vado a fare le prove, che Dio me la mandi buona. Alla fine la posso dire una cosa? È solo Sanremo".
 

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