Sanremo, da Modugno a Meta-Moro: i casi celebri di rischio squalifica
Tutti i precedenti di presunti plagi, canzoni non inedite e possibili squalifiche

Arriva la settimana del Festival e, puntuale come il Natale, ogni anno si accendono le polemiche su presunti plagi, canzoni non inedite e possibili squalifiche. Quest'anno è toccato a Fabrizio Moro e Ermal Meta affrontare il problema, mentre la Rai, che li ha sospesi dalla gara in attesa di ulteriori approfondimenti.

Quella rivolta alla coppia Moro-Meta è solo una delle tante critiche che negli anni hanno travolto i cantanti sul palco dell'Ariston. Ultima in ordine di tempo, Fiorella Mannoia. Nell'edizione 2017 l'interprete è stata bacchettata per la somiglianza della sua 'Che sia benedetta' (seconda classificata) con 'Un mondo più vero' di Michele Bravi (2014). Altri due brani accostati, nell'edizione 2017, ed effettivamente molto simili, sono stati quello di Alessio Bernabei 'Noi siamo infinito' e 'One last time' di Ariana Grande. In entrambi i casi però, è finito con un nulla di fatto: somiglianze, sì, ma senza appigli per le accuse di plagio. E' andata bene anche a Simone Cristicchi nel 2006 e Chiara Civello nel 2012: i loro brani, non inediti, sono stati comunque tenuti in gioco.

Negli anni recenti, sono state due le esclusioni clamorose. L'ultima nel 2014: Riccardo Sinigallia si è visto costretto a lasciare la gara quando è emerso che 'Prima di andare via' era già stata eseguita in un evento di beneficenza. Nel 2008, invece, Loredana Bertè addirittura non viene ammessa alla kermesse perché la commissione trova troppi accostamenti con 'Ultimo segreto' di Ornella Ventura. In questo caso, come in quello Moro-Meta, gli autori erano gli stessi.

Un caso, nel 1997, è finito addirittura in tribunale: Nek viene citato da Gianni Bella, con l'accusa di aver plagiato 'Più ci penso' con 'Laura non c'è'. La cosa, però, si risolve rapidamente. Una sentenza definitiva, però, nella storia del Festival esiste: 'Taxi' (1970), cantato da Antoine e Anna Identici venne riconosciuto come plagio di 'Valzer brillante' di Maria Pia Donati Minelli che non accettò transazioni e venne risarcita con 110 milioni di lire.

Ma se pensiamo che anche 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, anno di grazia 1958, è passata alla storia dopo le accuse di plagio da parte di Antonio De Marco, chi segue le sue orme può ormai quasi farla diventare una medaglia al valore

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