Sanremo, Antonio Maggio e Renzo Rubino: Giovani vincitori a confronto

Dalle nostre inviate a Sanremo Elena Andreasi ed Elisa Cassissa
Sanremo (Imperia), 16 feb. (LaPresse) - I due giovani premiati ieri sera al festival di Sanremo rivelano caratteri profondamente diversi: Antonio Maggio, vincitore della categoria Giovani, è più composto, quasi timido; Renzo Rubino, che invece ha ricevuto il premio della Critica Mia Martini, mostra al contrario spigliatezza ed esuberanza. Visibili i segni di stanchezza che Antonio mostra sul volto questa mattina per una 'nottataccia' passata a festeggiare tra amici e familiari. "Ho dormito un'ora e un quarto" ammette con l'aria attonita di chi è ancora incredulo del successo della sua 'Mi servirebbe sapere'. Renzo Rubino che da Area Sanremo è salito sul palco dell'Ariston con 'Il postino (amami uomo)' è più rilassato e parlando con i giornalisti non risparmia battute. La sua scherzosità si oppone al più pacato e riflessivo comportamento di Maggio.

Due distinte personalità, pur provenendo entrambi dalla Puglia come tengono a sottolineare. "Rappresentiamo non solo la Puglia ma tutto il sud d'Italia tra i giovani che erano in gara", ha detto Renzo. Dopo l'ironia di Rubino, prende la parola il trionfatore del festival dei Giovani: "E' una tendenza attuale quella di prestare attenzione alla provenienza dei cantanti, un tempo non si dava tanto peso alle loro origini" dice, incalzato da Renzo: "Merito del paesaggio che aiuta a scrivere, la Puglia è una terra bellissima".

Due talenti giovani e distinti. Renzo Rubino è stato selezionato dal concorso Area Sanremo, è uscito con l'album 'Poppins' martedì, con etichetta Warner Bros. Per lui si tratta del secondo album, che segue il debutto 'Farfavole'. Da 'Poppins' è estratto 'Il postino (amami uomo)': un brano che tratta la tematica dell'amore gay, e che da subito è stato oggetto di una forte attenzione mediatica, anche perché va ad inserirsi nel quadro delineato dal festival sull'amore e l'uguaglianza, come evidenziato dalla presenza della coppia omosessuale torinese che è partita per New York per unirsi in matrimonio; ma anche dalle parole di Luciana Littizzetto che durante la seconda serata nel suo monologo aveva fatto un inno all'amore, uguale tra uomini e donne o tra uomini e uomini fino ad arrivare alla denuncia di "non poter vegliare in ospedale sul proprio compagno perché non si è parenti".

Antonio Maggio invece ha un percorso diverso: sbarca alla prima edizione del talent di 'X Factor' nel 2007, insieme con gli amici Antonio Ancona, Michele Cortese e Raffaele Simone, avvia il progetto Aram Quartet, una vocal band che vince il talent show. Chiudono un contratto discografico con la Sony/Bmg, purtroppo però non rispecchiano le aspettative. La Sony non rinnova il contratto alla band e il gruppo si scioglie. Antonio non demorde e continua la sua strada da solista, arrivando a Sanremo Giovani con il brano 'Mi servirebbe sapere', che lo consacra vincitore di categoria. "Avendo fatto un talent con una band nessuno sapeva chi ero". Il nome di Antonio Maggio non suonava familiare al grande pubblico. Ora per il giovane cantautore non resta che sperare che il successo riscosso si traduca in un successo di vendite con il suo primo album 'Nonostante tutto' uscito il 12 febbraio scorso: "ci sono altre 9 tracce oltre quella in gara a Sanremo, spero che possano piacere nello stesso modo" si augura Antonio che tra flash e interviste si è improvvisamente trovato sotto le luci della ribalta.

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