Russia, licenziato direttore generale del Teatro Bolshoi

Mosca (Russia), 9 lug. (LaPresse/AP) - Il direttore generale del teatro Bolshoi, Anatoly Iksanov, è stato licenziato dal ministero della cultura russo. Il ministro Vladimir Medinsky ha detto oggi che Anatoly Iksanov sarà sostituito da Vladimir Urin, direttore di un altro grande balletto e teatro d'opera. Tuttavia a Iksanov è stato offerto di lavorare come consulente di Medinsky nel ministero. Il Bolshoi è stato macchiato a gennaio scorso dallo scandalo dell'acido gettato in faccia al direttore artistico Sergei Filin. Iksanov si è trovato spesso in disaccordo con i famosi ballerini della troupe, tra cui Nikolai Tsiskaridze. Il primo ballerino lo ha accusato della cattiva gestione del milione di dollari destinato alla ricostruzione del Bolshoi, sostenendo di aver rovinato il repertorio e calpestato i diritti dei ballerini. Iksanov ha respinto le accuse dicendo che Tsiskaridze ambiva al suo lavoro.

Vladimir Urin, il nuovo direttore generale del Teatro Bolshoi è stato già a capo del teatro musicale Stanislavsky e Nemirovich-Danchenko, uno dei più grandi per il balletto e l'opera. "E' un momento difficile per il teatro" ha detto il ministro russo della cultura, Vladimir Medinsky, spiegando le ragioni del licenziamento di Anatoly Iksanov. Il Bolshoi è stato avvolto negli scandali per anni, fino a che sono balzati alle cronache con la violenta ed eclatante aggressione di gennaio scorso quando è stato gettato dell'acido in faccia a Sergei Filin, il direttore artistico del balletto. Nel mese di marzo la polizia ha arrestato il solista Pavel Dmitrichenko per il suo coinvolgimento nell'attentato. Dmitrichenko ha confessato di aver organizzato l'attacco con l'acido condotto contro il direttore.

Nonostante la sua confessione, molti dei ballerini della compagnia non lo credono capace di un tale crimine. Circa 300, tra ballerini e staff, hanno firmato una lettera aperta sostenendo che Dmitrichenko si fosse accusato da solo sotto le pressioni della polizia. Il Bolshoi ha riaperto i battenti nel 2011 dopo un rinnovamento che è costato circa un miliardo di dollari. Nonostante l'ingente cifra, parte dei lavori eseguiti è risultato di scarsa qualità con crepe ai muri e l'intonaco sgretolato. Iksanov è stato spesso criticato dai famosi ballerini della troupe tra cui Tsiskaridze che lo ha accusato di una cattiva gestione nella ristrutturazione.

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