RomaFilmFest, Lucarelli: Mio film metafora Italia dei compromessi

Roma, 11 nov. (LaPresse) - Presentato nella sezione Prospettive Italia, 'L'isola dell'angelo caduto', debutto alla regia cinematografica di Carlo Lucarelli, con Giampaolo Morelli, Gaetano Bruno, Rolando Ravello, che hanno affiancato questa mattina in conferenza stampa il celebre autore di 'Almost Blue' (Einaudi) e della trilogia del commissario De Luca. "Il mio film - ha esordito - è una metafora di altre cose da raccontare e che riguarda il nostro paese: la scelta se compromettersi o no. Nel 1925 l'Italia è a un bivio e nella vita di ognuno succede di trovarsi tra lo sbaraccare tutto o proseguire ed adeguarsi. Succede la stessa cosa sull'isola, un microcosmo in cui è estate, inverno e primavera allo stesso tempo, un mondo a sé". Qui predomina "la dimensione fumettistica, pittorica e surreale". "Abbiamo esaltato tutto - ha dichiarato Lucarelli - soprattutto gli attori di contorno, che sono il simbolo del male assoluto". "Un'opera di sintesi": a definire così il suo film è lo stesso regista, che si è ispirato, per farlo, a Scorsese, ma anche a Leto ('La passeggiata'), con degli effetti speciali "a volte fuori dalle righe", evocativi comunque dell'atmosfera "diabolica" che caratterizza l'isola. Il commissario di Giampaolo Morelli, il protagonista, ha trovato sul set, lo ammette l'attore, "una utilissima guida in Carlo". "Il mio personaggio - commenta - è costretto a mettere da parte i suoi interessi personali perché crede profondamente nello Stato".

"Quando ho scritto il romanzo - si legge nelle note di regia - mi sono lasciato così prendere dalla narrazione che ho rubato tutto quello che mi serviva da altri generi, altri modelli e altre grammatiche, mescolando tutto insieme con l'unico criterio di mantenere una certa diabolica magia. Nello scrivere e realizzare il film ho fatto lo stesso. Ci sono maestri, esempi e modelli grandissimi del cinema ai quali ho rubato quello che potevo ma soprattutto ho rubato anche ad altre grammatiche e ad altri generi, ad altri strumenti, come per esempio il fumetto o la musica". "Non mi permetto - conclude Lucarelli - neppure di paragonarmi ai maestri del cinema italiano o a quelli del cinema di genere. Mi basterebbe solo essere riuscito a raccontare la mia storia con una certa diabolica magia". Nel cast anche: Sara Sartini, Daniele Monterosi, Adolfo Margiotta, Veronica Gentili, Irma Carolina Di Monte, Laura Glavan, Giuseppe Cederna, Lorenzo Perdignani, Francesco Rossini, Stefano Gragnani, Roberto Mantovani, Luciano Curreli.

Gennaio 1925. La chiamano l'isola dell'angelo caduto perché si dice che Lucifero dopo la ribellione a Dio sia precipitato su quel piccolo scoglio sperduto, adesso colonia penale del nascente regime fascista. Un giorno il commissario dell'isola si trova ad indagare su una serie di strani delitti. Contro di lui le autorità locali, soprattutto il feroce e violento Mazzarino. Appare chiaro che se il commissario accetterà la comoda versione ufficiale sarà richiamato in continente, mentre se continuerà a indagare resterà confinato su quell'isola, dove sua moglie Hana, che non riesce più a sopportare quel luogo surreale e inquietante, sta impazzendo.

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