RomaFilmFest, al China day la creatività italiana: 20 idee per sedurre i cinesi

di Laura Carcano

Roma, 19 ott. (LaPresse) - Quasi uno speed date della coproduzione cinematografica fra Italia e Pechino, il China Day, che ieri ha messo allo stesso tavolo a Roma players cinesi e italiani, 12 produttori, distributori e content providers che hanno vagliato 20 progetti di coproduzione. Il China Day oggi nell'ambito del Festival internazionale del film di Roma vedrà Michele Placido ritirare il premio per Viva l'Italia di cui è stato insignito alla scorsa edizione dei 100 Fiori, il festival nazionale cinese che ha aperto anche alle produzioni internazionali. Ieri in una atmosfera di grande fibrillazione in una sala di un hotel romano agli incontri una documentarista veneziana, Anny Carraro, fra un giro di tavolo e l'altro è riuscita ad entrare in contatto con un produttore cinese potenzialmente interessato al suo lavoro sul missionario gesuita Matteo Ricci morto nel 1610 in Cina dove fu inviato dalla Compagnia di Gesù.

Il 'China day' 2014 fa parte del Progetto di internazionalizzazione Anica-Ice Agenzia e oggi propone il Forum Italo-Cinese, in programma alla Casa del Cinema di Roma, alle 15, organizzato in collaborazione con la Fondazione Italia Cina e dedicato al tema delle opportunita' offerte dalla coproduzione Italia-Cina.Ad aprire i lavori del Forum saranno il presidente di Anica, Riccardo Tozzi, il presidente dell'Istituto per il Commercio Estero, Riccardo Monti, e il Direttore generale per il cinema, Nicola Borrelli. Le conclusioni saranno invece affidate al presidente della Fondazione Italia Cina, Cesare Romiti.

Fra i players della delegazione cinese presente al China day alcuni importanti gruppi produttivi attivi a Pechino come Road Pictures e Shanghai Film Group ed operatori della produzione di qualità a Hong Kong come Stephen Lam, che ha deciso di finanziare il progetto del film del regista italiano Maurizio Sciarra e dello sceneggiatore cinese Ni Zhen. E poi ancora players di Taiwan come Du Yuling o di Pechino come Shan Dongbing e gruppi produttivi specialmente legati alle serie televisive in cerca in Italia di nuove location per un pubblico cinese che apprezza sempre di piu' il Belpaese. Al China Day c'è chi come il produttore cinese Cai Gongming della Road Pictures ha addocchiato fra i progetti presentati nella vetrina rappresentata dall'evento un progetto per due commedie, per un film di avventura e due documentari.

Ieri i progetti presentati cercavano di andare incontro al gusto di un pubblico molto giovane di cinesi fra i 15 e i 25 anni, come sottolinea Cristiano Bortone che produce e dirige il film Caffé e il remake di Maschi contro femmine, due coproduzioni con la società cinese Road Pictures. Bortone approderà al festival di Berlino con Bridging visions che riunisce una ventina di produttori europei di fascia alta in una associazione professionale "per capire - spiega- che prodotto va in Cina".

Al China day ai produttori cinesi sono state proposti generi diversi adatti all'audience giovane e crescente della Cina, il secondo mercato mondiale in presenze dopo gli Usa e il terzo in box office dopo gli States e l'India. Un mercato quello cinese dove si passa dai 18mila schermi del 2013 a 5mila in più nel 2014. Proposte che vanno dalla commedia drammatica a quella sentimentale, al film d'azione-avventura, sino alla fantascienza, al cinema di animazione con qualche eccezione come il documentario. Nei progetti presentati per la coproduzione - tanta Italia che piace ai cinesi, anche quella nota negli stereotipi negativi, ma anche tanta Cina. 'Un sogno tra noi' del produttore è la storia della figlia di un potente imprenditore cinese e di Claudio ragazzo di modeste origini che si incontrano a Firenze con il sogno di affermarsi grazie al talento, lei come donna d'affari e lui come calciatore.

Poi c'è la commedia 'L'Italia è tutta bella', storia di un produttore di mozzarella di bufala campana in crisi che riceve l'offerta di un uomo d'affari pechinese che vuole inserire la mozzarella nel menu dei suoi ristoranti. Ci sono anche progetti come 'Benvenuti a est', commedia su un 15enne di Prato e un cinese tornato in Cina per commerciare vino a Wenzhou. Poi c'è il filone del remake in cui ricade il progetto di film di Karma Media da 3,5 milioni, 'La strategia della lumaca', che come spiegano i promotori ha una strategia: "Filtrare i film italiani e riproporli raccontando la Cina di oggi. La Cina è un Paese ricco di cultura e storia ma dal punto di vista cinematografico ha un immaginario mutuato da anni di produzione controllata dallo Stato modificata oggi dal modello Hollywoodiano ma con il pregio di avere una parte importante dei film prodotti frutto dei nuovi e vecchi registi di alto livello culturale".

"I remake - sostengono - possono essere utili per ricercare un linguaggio e un modello che sia proprio della cultura popolare cinese, che aiuti a cercare e a tornare un pubblico nuovo e che sposti l'attenzione del pubblico dai prodotti di intrattenimento Hollywood style a quelli cinesi. Ci siamo imbattuti in alcune immagini di sfratti in Cina e abbiamo pensato di proporre un remake de 'La strategia della lumaca', film prodotto da Alessandro Silvestri nel 1992, venduto in 40 paesi. Nominato agli Oscar come miglior film straniero per la Colombia". Fra le proposte passate a China Day e in cerca di partner cinesi, anche quelle di film di animazione: Le avventure di gattopeppa, produttore Maria Fares per Lanterna Magica. E l'avventura: 'Ti ho sulla punta delle dita', ambientato a Shanghai nel 1937, dove il Far west incontra il Far east ma c'è un solo posto nella storia. E' del regista Sergio Basso che ha vissuto in Cina e in Cina e stato assistente alla regia di Gianni Amelio sul set di La Stella che non c'è. Per soddisfare il gusto cinese c'è anche il progetto della commedia romantica 'Hui he', la soprano della via della seta ambientato all'Arena di Verona e 'Cooking time' che racconta di uno show di cucina con un gruppo di giovani e geniali cuoche, una sitcom sulla multietnicità e l'educazione alimentare.

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